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Parma – Un concerto-spettacolo in ricordo di Marija Judina, pianista russa, rimasta per anni sconosciuta in Occidente ed emarginata dagli ambienti ufficiali della cultura sovietica, perché il regime aveva paura della sua fede senza riserve, del suo temperamento indomito e della sua indipendenza di vedute.

Martedì 12 febbraio alle 20.30, nell’Auditorium del Carmine, si terrà il concerto “Marija Judina. La pianista che commosse Stalin”, nuovo appuntamento de “I Concerti del Boito”, organizzati dal Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” di Parma.

Il pianista Giulio Giurato con Laura Aguzzoni e Saverio Mazzoni (voci recitanti) ricorderanno la storia di questa straordinaria figura di donna, testimone appassionata della vita della Chiesa, della rinascita dell’arte che in URSS si faceva strada tra le maglie di ferro della censura, amica di Florenskij, Pasternak, Solženicyn e Aleksandr Men’.

La sua musica seppe commuovere Stalin che una notte ascoltò alla radio un concerto di Wolfgang Amadeus Mozart eseguito da lei e ne rimase colpito al punto da chiederne la registrazione. Per ringraziarla le inviò poi una lettera e ventimila rubli, una cifra da capogiro per l’epoca. In risposta, la Judina scrisse: “Vi ringrazio, Josip Visarionovich, per il vostro aiuto. Pregherò per voi giorno e notte, chiedendo al Signore di perdonare i grandi peccati che avete commesso nei confronti del popolo e del paese. Il Signore è misericordioso e vi perdonerà. Il denaro l’ho dato alla chiesa che frequento”.

In programma musiche di Mozart, Schumann, Schubert, Chopin, Beethoven e Brahms.

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