Mi è sempre piaciuto tanto Giorgio Faletti, sin piccola quando faceva il comico a Drive in  o quando mi faceva tanto ridere in Emilio e urlava: “Adalpina taca la musica!”.

Mi ha sorpreso e commosso come cantante a Sanremo nel 1994 quando ha interpretato “Minchia signor Tenente!“, una delle canzoni più belle e intense contro la mafia.

Nel 2002 mi ha di nuovo stupito positivamente come scrittore: Io uccido, spettacolare romanzo giallo, un caso editoriale di quell’anno che ha venduto oltre quattro milioni di copie.
Anche scoprirlo come attore in Notte prima degli esami del 2006 è stato interessante e divertente.

Mi è sempre piaciuto tanto Giorgio Faletti, ancor prima di sapere che fosse di Asti, città che si lega con un filo al mio cuore.

Ho letto tutti i suoi libri e l’ho seguito negli anni in trepidante attesa di un nuovo romanzo.
L’ultimo libro è La Piuma, purtroppo pubblicato postumo.

I suoi funerali si sono svolti a Asti l’8 luglio del 2014, nella Collegiata di San Secondo, con la folla che riempiva Piazza San Secondo.
A distanza di quasi un anno dalla sua morte è stata la moglie, Roberta Bellesini Faletti, a presentare al Salone Internazionale del Libro di Torino lo scorso maggio il suo ultimo libro.

La PiumaLa Piuma è un libro delicato, una raccolta di episodi, come Pochi e inutili nascondigli, ma ben lontano dai gialli e dalla suspense a cui ci aveva abituato Faletti.

Il libro si avvale delle illustrazioni di Paolo Fresu, altro noto astigiano, che arricchiscono e incorniciano questi piccoli racconti.

Questo libro mi ricorda i libri delle favole che avevo da bambina, quando leggevo le storie e le illustrazioni poste a fianco del testo aiutavano la mia immaginazione. La differenza tra fiabe e favole è che le fiabe non hanno una morale.
La Piuma è una raccolta di piccole favole… ad ognuno trarne la morale.