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Kazimierz, Cracovia. Dinnanzi a quella porta mi imbatto per caso mentre cercavo il nome di una via per ritrovare la strada. Mi ero perso. A Kazimierz, il ghetto ebraico di Cracovia, non è difficile perdersi se stai cercando un luogo poco conosciuto, fuori dalle rotte turistiche in visita alle sinagoghe e non trovi un’anima a cui chiedere indicazioni.

Ma dietro quella porta, quelle mura erose dal tempo e dall’incuria, non c’è più nessuno. La portaKazimierz, Cracovia. è chiusa da 75 anni. La scritta sul muro in fianco alla porta, in polacco, sotto in ebraico e poi tradotta da qualcuno in inglese è tracciata con un pennello a mano libera. Lapida e incupisce il mio animo.

 

In memoria della famiglia Bozac

residente a Kazimierz dal 1633 al 1941”.

 

Scatto una foto, poi ripongo la macchina. Pioviggina, ma rimango per un poco a meditare.

Chi erano i Bozac, anzi quanti erano? Quanti i bambini, i genitori, i nonni, gli zii, i cugini. Quanti non lo saprò mai. Sono finiti nella mattanza della follia nazista, soppressi da una ideologia razzista e diabolica. Mai del tutto soffocata, e che ogni tanto riprende fiato in un qualche angolo del Mondo. A volte, con altre forme e la stessa sostanza, molto vicino. Non molto lontano dalla porta di casa mia.IMG_6941

Dov’è finita la famiglia Bozac? Forse a Plaszow, il campo di concentramento diretto dal sadico comandante delle SS Amon Göt, che ha fatto da macabra scenografia al film Schindler’s List, magistralmente diretto da Steven Spielberg. Che da qui dista un paio d’ore a piedi. O magari li hanno  deportati tutti insieme al campo di sterminio Auschwitz che nel 1941 dava inizio alla start-up della follia nazista. Da Cracovia richiede un viaggio sui carri bestiame di un paio d’ore di treno o poco più.IMG_7011

L’antico quartiere di Kazimierz, abitato da famiglie ebraiche sin dai tempi di Casimiro il Grande, sta vivendo una nuova era. A distanza di poco tempo dalle mie visite, a Kazimierz, sono nati caffè e locali, piccoli ristoranti e librerie; hanno preso posto nei vecchi edifici logori, restaurati con grazia. Il quartiere trascurato ed abbandonato fino ad una decina di anni fa, ha ritrovato lustro ed energia.IMG_8162

Forse un giorno demoliranno anche questa vecchia casa abbandonata della famiglia Bozac. Della loro vita, oltre la porta, rimarrà solo la polvere che portata dal vento andrà a depositarsi sugli strati delle ceneri dei campi di sterminio di Plaszow e di Auschwitz.

27 gennaio è la Giornata della Memoria. La mia generazione sembra ogni anno perdere un po’ di memoria.IMG_6692

Oggi, con  il rigenerarsi di inquietudini di intolleranza, riprendono vigore confuse ideologie razziste, generando paure incontrollate che rinfrancano e sdoganano nuovamente sentimenti di odio ma soprattutto di egoismo e di indifferenza sulle vicende dei nostri tempi.IMG_6879

Gli stessi sentimenti che hanno lasciato che la famiglia Bozac finisse nel nulla. Gli stessi impulsi malvagi che hanno dato vigore al nazismo. Gli stessi che nei tempi moderni lasciano affogare in un anno più di 5.000 esseri umani nel mare nostrum. Quante tra loro erano le famiglie che hanno chiuso la porta di casa per andare in cerca di vita migliore.in marcia brescia

Questa porta cela il dramma di un intero popolo. Il mio pensiero triste irrompe nel dramma della migrazione, che si sta consumando altre la “porta di casa mia”, va alle migliaia di disperati finiti in fondo al mare. Ai bambini sterminati dalle guerre di cui non conoscono nemmeno il motivo (si parla di più di 10.000 bambini solo nel dramma siriano) o ingoiati dalla fame e dalla miseria.

Al fianco di quante porte potremmo scrivere oggi: “qui ha vissuto la famiglia ……… dal …. al 2022”

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.