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Come ogni anno a primavera si rinnova l’appuntamento con le Giornate FAI, un appuntamento conosciuto, amato e seguito da milioni di persone,  per far scoprire agli italiani luoghi e tesori nascosti, altrimenti inaccessibili. L’Italia sta per essere invasa da centinaia di migliaia di italiani.

Un’invasione pacifica e gioiosa, ricca di significati e di emozioni: sabato 21 e domenica 22 marzo va in scena sul palcoscenico più bello del mondo il grande spettacolo delle Giornate FAI di Primavera, giunte quest’anno alla 23ª edizione. Chiese, ville, borghi, palazzi, aree archeologiche, castelli, giardini, studi televisivi, testimonianze di archeologia industriale; persino caserme, archivi musicali e scuole militari: 780 luoghi in 340 località in tutte le regioni verranno aperte e raccontate al pubblico, con visite a contributo libero.Giornata-FAI-di-Primavera-

Una vera festa della cultura che si arricchisce quest’anno nel 40º della fondazione del FAI, La vocazione del Fondo Ambiente Italiano è scritta nell’articolo 9 della costituzione: “La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Ed è esattamente ispirazione che ha sostenuto tutti i progetti e le iniziative dal giorno della fondazione il 28 aprile 1975, fondazione senza scopo di lucro nata da un’idea di Elena Croce e sull’esempio del National Trust inglese.

È il più grande evento di piazza dedicato ai beni culturali, un appuntamento che da anni dimostra la voglia di partecipazione e l’orgoglio di appartenere a una collettività che ama i luoghi in cui vive. Una “giornata ideale”, il giorno perfetto per abbracciare l’Italia nel modo migliore, con gli occhi e con il cuore, in un’atmosfera speciale nella quale ci si sente tutti uniti – persino in coda come di solito non accade – per visitare luoghi spesso inaccessibili nei quali riconosciamo la nostra identità e che rappresentano una ricchezza comune e fieramente condivisa.RSIGFP15rsitop

Una grande mobilitazione popolare che finora ha coinvolto oltre 7.800.000 italiani che ogni anno si danno appuntamento per vivere l’esperienza di tante storie diverse che raccontano la nostra storia: un’occasione per “convivere e condividere”, per sentirsi parte di questa grande comunità che ama il proprio Paese e difende le proprie ricchezze, per sentirsi attori protagonisti e non spettatori passivi.

La delegazione del FAI di Cremona, quest’anno aggiunge una giornata in più, unica in Italia ad iniziare la festa il venerdì pomeriggio per la visita ai matronei e coro della cattedrale. Visita riservata agli iscritti, ma tutti si possono iscrivere al momento. Iscriversi al FAI è una minima spesa, ma contribuisce a rendere possibile la missione e offrire un contributo concreto alla salvaguardia dell’arte e del paesaggio italiano. Usufruire di sconti e vantaggi, grazie all’ingresso gratuito ai beni FAI e a oltre 900 convenzioni attive con la tessera FAI, per vivere un anno speciale all’insegna della cultura.

Le giornate FAI sono pensate per soddisfare la curiosità culturale, artistica e naturalistica di tutti, grandi e piccoli, famiglie e persino i nostri amici a quattro zampe. Tutte le delegazioni dei nostri territori sono pronte con un ricchissimo programma, una schiera di volontari ben preparati che faranno da guide per raccontare la “vita segreta” dei luoghi, dei palazzi, borghi, castelli e delle bellezze del territorio.

Per organizzare al meglio le giornate consultare il sito delle Giornate FAI di Primavera, con l’elenco dei beni aperti, orari e consigli per la visita e la partecipazione.

Con un touch si potrà inoltre scaricare dagli store di Google e Apple l’app gratuita delle Giornate FAI di Primavera www.appgiornatefai.it Facile e intuitiva, l’app riconoscerà la vostra posizione e vi saprà indicare in mappa i luoghi più vicini a voi da visitare.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.