Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Grande è la soddisfazione per l’ottima riuscita dell’iniziativa, anche se non ci sono ancora numeri ufficiali precisano i presidenti delle due Associazioni promotrici, rispettivamente Tenca Mauro per il G.S. e Dondi Claudio per la Pro Loco. Con un consiglio del G.S. in scadenza e con le restrizioni del momento,convocare un assemblea non è cosa facile , però comunque andranno le cose, di fronte alla volontà di andare avanti, era priorità assoluta recuperare finanziamenti.

Di fronte all’impossibilità di organizzare il classico “Pescarolo è in festa”, presso la Senigola, si è pensato ad una due giorni. Tenendo conto delle restrizioni sanitarie, non è stata una cosa facile, ma ce l’abbiamo fatta. La festa degli Sgabei, unitamente ad una campagna tesseramento con la distribuzione di una mascherina con i loghi delle due associazioni, è stata un iniziativa che ha trovato consensi e ha consentito di raccogliere fondi, oltre che a tenere i contatti con i gli associati.

Un ringraziamento va certamente ai volontari che anche in questa occasione hanno risposto prontamente alla chiamata. In merito Dondi ricorda che, salvo nuove restrizioni, è già indicata sul calendario dell’AUSER l’iniziativa “Sgabei d’Autunno” prevista nei giorni 9, 10 e 11 ottobre presso la Senigola.

Questi i primi commenti che abbiamo raccolto domenica 14 giugno in occasione dell’ultima visita al campo, per immortalare l’iniziativa con qualche scatto fotografico. Abbiamo così preso atto di visi stanchi, ma un umore generale ottimo per come sono andate le cose. Dal punto della situazione al momento, abbiamo cercato di avere anche qualche notizia in più sul domani. Un domani che si presenta con molte incognite, legate, direttamente o indirettamente, al covid-19, con il naturale coinvolgimento di altri settori che faticano a rimettersi in movimento.

Ad esempio per il carnevale, l’incaricato ai contatti con l’esterno Brozzi Giovanni, precisa che è ancora tutto fermo. Al momento la parte che più ci preoccupa, dice il D.S. Scodes è il settore calcio, dove, dopo la sosta forzata, si vorrebbe ripartire ma, tolte le grandi società professionistiche, non mancano i problemi a rimettere in moto il tutto. Con difficoltà che nascono da problemi finanziari, con gli sponsor che quest’anno avranno serie difficoltà a darci il loro sostegno e dalle restrizioni sanitarie che comportano spese per i presidi sanitari da acquistare, ma anche e soprattutto, per l’applicazione di direttive che sembrano dettate da persone al tavolino e conseguentemente molto lontane dalla realtà e fuori da ogni logica.

“Ci stiamo battendo, assieme alle altre società – precisa Scodes – per evidenziare alla F.I.G.C. Lombarda, le difficoltà a mettere in pratica le disposizioni impartite e perché tutti possano rendersi conto ne elenchiamo alcune. Anzitutto se un giocatore prende il covid al campo sportivo, il Presidente rischia il penale, inoltre chiedono la presenza di un medico, sia agli allenamenti che alle partite, ci deve essere un allenatore ogni quattro giocatori e, dopo ogni partita o allenamento, i locali vanno disinfestati, con un costo che si aggira sui 200 euro ogni volta. Se la F.I.G.C. Lombarda non accetterà le nostre controproposte, il rischio è, in accordo con le altre società, la mancata iscrizione al campionato“.

Speriamo che prevalga il buonsenso e non si debba arrivare a tanto.