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Gattatico, Reggio Emilia. “La nuova geografia del mondo e la nuova storia dell’umanità sono il presente delle nuove generazioni. In esso ha messo radici la libertà. Casa Cervi è un luogo che vive nel presente e interpreta le sfide culturali, educative e civili del proprio tempo.

Parole della senatrice Albertina Sliani, presidente dell’Istituto Alcide Cervi, per presentare la proposta educativa a Casa Cervi per l’anno scolastico 2019-2020 rivolta a agli studenti e ai docenti delle scuole di ogni ordine e grado. Con l’avvio del nuovo anno scolastico si apre il percorso di rinnovamento e rilancio della proposta educativa di Casa Cervi.

Rinnovare significa permettere alle giovani generazioni di conoscere una storia, quella dei Cervi, e di vivere un luogo, Casa Cervi, in cui poter imparare ad essere “cittadini del mondo di domani”, aiutandoli a sviluppare senso critico e consapevolezza del tempo presente, fornendo strumenti di conoscenza della realtà attuale. Rinnovare significa dialogare con gli insegnanti perché Casa Cervi diventi una scuola permanente di formazione sul Novecento. Rinnovare significa ricordare, ovvero riannodare i fili della Storia dietro di noi con quelli della nostra storia davanti a noi.museo cervi

Il Museo Cervi: situato nella bassa pianura reggiana, fra i Comuni di Gattatico e Campegine, il museo è ambientato nella casa colonica in cui la famiglia Cervi visse a partire dal 1934 e raccoglie gli oggetti e i documenti conservati fin dal primo dopoguerra. La struttura e il percorso museale si presentano come un viaggio nella storia della famiglia Cervi, del Novecento, del lavoro nelle campagne, dell’Anti-fascismo e della Resistenza. La struttura del Museo Cervi ospita anche la Biblioteca per Ragazzi Il MappaMondo, una sala conferenze e uno spazio espositivo.

Contadini mezzadri, i Cervi furono protagonisti di scelte fondamentali sia nell’ambito del progresso agricolo sia nel consolidamento di un deciso orientamento antifascista.La struttura e il percorso museale si presentano come un viaggio nella sto-ria della famiglia Cervi, del Novecento, del lavoro nelle campagne, dell’Anti-fascismo e della Resistenza.La struttura del Museo Cervi ospita anche la Biblioteca per Ragazzi Il Map-paMondo, una sala conferenze e uno spazio espositivo.

Prossimamente Casa Cervi sarà oggetto di un riallestimento che ridisegnerà il percorso museale nel senso di una attualizzazione dei contenuti, in grado di intercettare le domande e i bisogni dei cittadini e dei giovani di oggi, attra-verso l’aggiornamento dei linguaggi e dei dispositivi.

Inoltre ospita la Biblioteca privata dello studioso Emilio Sereni e l’Archivio Storico Nazionale dei Movimenti Contadini italiani. Aperta e fruibile per la consultazione, visitabile tutti i giorni su appuntamento, disponibile per ricerche specialistiche. Inoltre è parte del arco Agroambientale: raccordo tra il Museo e la Biblioteca, si apre su una porzione del podere dei Campi Rossi, un tempo lavorato dai Cervi, attraverso un itinerario guidato nell’ambiente naturale e culturale della media pianura padana.

Le proposte educative:

Visita guidata: è il percorso etnografico e storico all’interno della casa e negli spazi di vita contadina, arricchito da supporti di traduzioni linguistiche e da approfondimenti tematici audiovisivi.

Attività didattiche: visite guidate a tema, laboratori didattici e teatrali, testimonianze e riflessioni, mostre temporanee, formazione per studenti e docenti di ogni ordine e grado, approfondimenti multimediali, percorsi integrati sul territorio: sono i molteplici linguaggi che oggi Casa Cervi applica alla divulgazione dei contenuti e alla conoscenza storica.

Bookshop accessibile negli orari di apertura del Museo, è possibile re-perire e acquistare le pubblicazioni curate dall’Istituto Cervi, e non solo, sui temi della storia del Novecento, dell’Antifascismo, della Resistenza e del Paesaggio.

Infine è presente un bar/punto di ristoro: aperto tutti i giorni su prenotazione, disponibile per l’accoglienza di scuole e gruppi.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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