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Breno (Brescia) – Grazie al CaMus – Museo Camuno di Breno, la Valle Camonica ospita la grande mostra “La realtà dello sguardo. Ritratti di Giacomo Ceruti in Valle Camonica”.

A 250 anni dalla sua scomparsa, Giacomo Ceruti (Milano, 1698-1767) è il protagonista di questa grande mostra camuna, allestita presso il Museo CaMus di Breno. Organizzata dall’Associazione Cieli Vibranti, la mostra intende presentare l’attività di ritrattista che il grande pittore svolse in Valle Camonica. L’evento, sostenuto dal Distretto Culturale di Valle Camonica, dal Comune di Breno e da Fondazione Comunità Bresciana, è curato da Filippo Piazza, responsabile scientifico del Museo Camuno – CaMus, e si avvale di un comitato scientifico di primo livello, che annovera i maggiori studiosi e specialisti del pittore.

La mostra è suddivisa in quattro sezioni:

  1. La prima parte rappresenta una introduzione, presentando tre dipinti databili nella seconda metà del Seicento, che dunque precedono l’attività di Ceruti in Valle Camonica. Tra queste opere si segnala il Ritratto di Giulio Conti, esposto per la prima volta in assoluto.
  2. La seconda sala è dedicata ai ritratti realizzati da Ceruti per la famiglia Cattaneo di Breno, nell’arco di un decennio. Sono qui presenti cinque dipinti, tutti di grande qualità, che consentono di verificare le parentele all’interno di questa famiglia.
  3. La terza sezione è dedicata ai coniugi Bonometti e allo straordinario capolavoro intitolato Uomo con boccale, a metà strada tra il ritratto e la scena di genere. La presenza in mostra di quest’ultimo dipinto, prestato per l’occasione dall’Accademia Tadini di Lovere, è dovuta al fatto che, pur non essendo stato realizzato in Valle Camonica, apparteneva alla famiglia Zitti che aveva stretti legami con questo territorio.
  4. Infine la rassegna chiude con lo scenografico Ritratto Federici, quasi si trattasse di un coup de théâtre che lascia intravvedere i futuri approdi della ritrattistica cerutiana, a partire dalla fine del quarto decennio del XVIII secolo.

Il comitato scientifico è composto da: Marco Albertario (direttore Accademia Tadini, Lovere); Luciano Anelli (già docente a contratto presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – sede di Brescia); Paolo Boifava (direttore Museo Lechi, Montichiari); Marco Bona Castellotti (già ricercatore presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – sede di Brescia); Francesco Frangi (professore associato presso l’Università degli Studi di Pavia, Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali – sede di Cremona); Mina Gregori (già professore ordinario presso l’Università di Firenze); Angelo Loda (funzionario Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia); Stefano Lusardi (conservatore Fondazione Ugo Da Como, Lonato).

Al catalogo della mostra “La realtà dello sguardo. Ritratti di Giacomo Ceruti in Valle Camonica hanno contribuito anche tre soci della Società Storica e Antropologica di Valle Camonica:

  • Cultura scritta e cultura figurata in Valle Camonica nell’età moderna: appunti e prospettive – Simone Signaroli.
  • Famiglie di Valle Camonica: profili biografici – Ivan Faiferri (Cattaneo e Bonometti) e Luca Giarelli (Conti, Ronchi e Federici).

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