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Brescia. Buona governace, condivisione come motore della sostenibilità, partecipazione alle scelte innovative, un modello di impresa che regola e alimenta da sempre la vita organizzativa della Cooperativa CAUTO e della Rete di cooperative sociali CAUTO.

Con un convegno sulla “Sostenibilità e la produttività delle imprese cooperative italiane” il Ministero dello Sviluppo Economico ha voluto presentare gli esiti di tre importanti studi di fattibilità sulla Responsabilità Sociale d’Impresa realizzati nel corso del 2019/2020.

Assieme alla cooperativa LAMA con uno studio sulla Cittadinanza per l’urbanizzazione inclusiva e sostenibile e alla cooperativa Programma Integra, con uno studio sulla Tracciabilità, trasparenza e distribuzione, la cooperativa sociale bresciana CAUTO ha presentato il proprio studio di fattibilità sui modelli organizzativi e di governance partecipata.

Con un video corale che ha mostrato la realtà cooperativa è stato presentato l’esito dello studio di fattibilità che nelle parole del direttore generale Michele Pasinetti “ha consentito di individuare strumenti metodologici per attivare modalità partecipative nei processi decisionali dell’organizzazione”.

La cooperativa bresciana ha iiìniziato lo studio con il progetto “CAUTO benvenuto” realizzato con il coinvolgimento di lavoratori neoassunti sulla soddisfazione e il benessere dei lavoratori coinvolti direttamente nel processo decisionale di welfare aziendale. Si sono aggiunte le esperienze progettuali del sistema di valutazione interna delle risorse, un percorso per coinvolgere i soci e il progetto pilota dell’Isola del riuso, un’esperienza di economia circolare che ha coinvolto il territorio nella prevenzione dei rifiuti e che ha portato alla realizzazione di un marchio registrato.

Queste 5 esperienze così diverse hanno un “patrimonio genetico” condiviso tale da non poterle considerare come casi progettuali isolati ma come una famiglia di progetti scaturiti in un periodo temporale preciso: negli anni più recenti, col passaggio da una struttura organizzativa interna focalizzata sulla governance e non più solo sul governo. Si è passati dal governo che assume le decisioni alla corresponsabilità diffusa del processo decisionale che, attraverso pratiche di progettazione, si è attuato trasversalmente scardinando persino il verticismo di una struttura di governo che rimane pur sempre verticale. In una seconda fase il gruppo di lavoro ha elaborato un prototipo delle esperienze analizzate testandole su un gruppo di circa 30 realtà organizzative differenti, for profit e not for profit.

La sperimentazione ha consentito di testare un vero tool kit per la governance partecipata trasferibile ad altre organizzazioni. Il tool kit si presenta come un prezioso prontuario metodologico che, con accompagnamento da parte di CAUTO all’uso consapevole, consente di sperimentare, affinare e autoalimentare.

la partecipazione alle scelte organizzative per CAUTO si fonda sulla corresponsabilità dei lavoratori in ogni realtà organizzativa, la via maestra per la sostenibilità di ogni impresa non solo cooperativa, che voglia intraprendere la sfida della complessità contemporanea coniugando crescita imprenditoriale e attenzione alla centralità delle Persone e dell’Ambiente.
Lo studio di CAUTO ha ricavato quelli che possono essere considerati come i tratti mprescindibili di “DNA cooperativo” ovvero le 4 dimensioni di fattibilità:

– La fattibilità organizzativa, attraverso una struttura di governo chiara e trasparente nei processi decisionali e nei ruoli, in grado di valorizzare l’intelligenza collettiva dell’organizzazione;
– La fattibilità giuridica grazie all’adozione di forme giuridiche adeguate – passando dalla semplice formalizzazione delle deleghe ai contratti di rete – che consente di mettere a valore comune competenze professionali e trasversali;
– La fattibilità tecnica attraverso la presenza nei ruoli apicali di profili con competenze trasversali specifiche in grado di saper condurre e coordinare incertezze derivate da scenari e processi di complessità (capacità negativa). L’organizzazione deve essere capace di individuare e valorizzare, indipendentemente dai ruoli gerarchici, questi agenti di cambiamento.
– La fattibilità economica poiché queste famiglie di progetti sostengono naturalmente l’acquisizione di competenze trasversali utili per affrontare nuove situazioni dando luogo ad un allenamento continuo al cambiamento.

Quanto ribadito in chiusura del convegno emerge il ritratto e l’esperienza di CAUTO che ha saputo valorizzare le risorse non solo ambientali ma la conoscenza e le competenze acquisite in 25 anni di relazione col proprio territorio. Sostenibilità che integra per CAUTO l’agire sociale, ambientale e l’essere interconnessi al contesto. Questi oltre 25 anni di esperienza sul territorio sono oggi proprio il motore della creatività e innovazione per i nuovi servizi di alto profilo.

I numeri di CAUTO
CAUTO è una cooperativa sociale di tipo B che opera da 25 anni sul territorio di Brescia e provincia svolgendo servizi ambientali e consulenziali in ambito tecnico, ambientale, strategico e manageriale. La cooperativa è la prima e la più grande di una rete di cooperative sociali “Rete CAUTO”. Conta 421 lavoratori di cui il 41,44 % in progetto di inserimento lavorativo e circa 19 Mln di fatturato al 31/12/2020.