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La Riforma del Fondo di Garanzia entra nel vivo: dal 15 marzo si applicheranno infatti le nuove disposizioni operative. La garanzia statale permette alle imprese di accedere più facilmente ai finanziamenti previsti dalle banche e da altri intermediari convenzionati.

La valutazione del merito di credito dei soggetti beneficiari finali (ad esclusione delle startup), sarà effettuata attraverso l’attribuzione ad essi di una probabilità di inadempimento e il loro collocamento in una delle 5 classi che compongono la scala di valutazione.

Vengono inoltre ridefinite le modalità d’intervento, ora articolate in garanzia diretta,
riassicurazione e controgaranzia.

Fra le novità si segnala la riorganizzazione delle misure di copertura e di importo massimo garantito e l’introduzione delle operazioni a rischio tripartito.

L’intervento è concesso, fino ad un massimo dell’80% del finanziamento, su tutti i tipi di operazioni sia a breve sia a medio-lungo termine, tanto per liquidità che per investimenti.

Nel 2018 sono già state accolte oltre 129 domande sul Fondo di Garanzia per un importo garantito di 13 miliardi di euro a fronte di oltre 19 miliardi di finanziamenti.

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GFinance
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