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Brescia. Affida alla cultura e al sapere un’idea di futuro Rinascimento Culturale che dal 13 settembre ripropone il festival che farà tappa in diversi paesi del bresciano. L’obiettivo rimane quello di sempre: proporre nuove idee, visioni e prospettive, ospitando i protagonisti più illustri della contemporaneità. Due parole che sono già un manifesto: torna in Franciacorta il festival Rinascimento Culturale. Diciotto appuntamenti, dal 13 settembre al 29 ottobre, che in meno di due mesi proveranno ad immaginare e costruire un futuro migliore attraverso la cultura.

Ideato e promosso dall’omonima associazione, sotto la direzione artistica di Alberto Albertini e quella organizzativa di Fabio Piovanelli, il festival Rinascimento Culturale diventa un punto di riferimento sempre più importante in questi anni complessi e di trasformazione, tagliando il traguardo delle sei edizioni.

La rassegna farà tappa a Palazzolo, Erbusco, Travagliato, Gussago, Adro e Capriolo.
L’obiettivo rimane quello di sempre: proporre nuove idee, visioni e prospettive, ospitando i protagonisti più illustri della contemporaneità: Umberto Galimberti, Vito Mancuso, Donald Sassoon, Benedetta Craveri, Massimo Campanini, Riccardo Rao, Andrea Gamberini, Emanuele Severino, Alessandro Barbero, Telmo Pievani, Guido Tonelli, Roberto Natalini, Patrizio Roversi e Pierluigi Rossi, Maria Pia Veladiano, Simone Facchinetti e Giuseppe De Rita sono gli ospiti attesi quest’anno.

“Il nome di Rinascimento è ormai consolidato – spiega Albertini – continuiamo con lo stesso spirito, suggerire una rinascita e dare nuove prospettive attraverso la cultura, cultura intesa in senso ampio. Ed è questa, forse, la caratteristica peculiare del nostro festival: contaminare i campi del sapere, intrecciandoli e creando corrispondenze tra i diversi settori come la Filosofia, la Teologia, la Scienza, la Storia, l’Arte e la Matematica, la Letteratura, la Sociologia e, perché no, anche la Nutrizione. I relatori quest’anno sono tutti di alto livello. Mi vengono in mente: Tonelli, con le sue ricerche sul bosone di Higgs, Pievani è uno dei più grandi darwinisti al mondo, Barbero uno storico che non ha bisogno di presentazioni. E Severino, filosofo contemporaneo che recentemente abbiamo scoperto veniva letto e seguito da Heidegger”.

Il programma

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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