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Seniga (Brescia) – Come da alcuni anni, dopo l’apertura della festa con l’insettoraduno, è ormai tradizione una visita alla cascina Maccagnere IIIª in occasione della giornata di chiusura, con la celebrazione della Santa Messa e della festa delle classi.

Occasione che ci ha consentito di salutare con piacere il nostro ex vigile Pedracini Angelo, presente in qualità di volontario dell’Associazione “Oltre” impegnato nel trasporto, con altre associazioni, di anziani della locale casa di riposo, ospiti della festa.

Ancora una volta, oltre ad una saluto e auguri di buon lavoro al Presidente della locale associazione AVIS AIDO signora Francesconi Liliana, il nostro punto di riferimento è stato il Signor Galasi, proprietario della cascina che ospita la festa da alcuni decenni e sostituito oggi nella parte attiva della festa dalle figlie e con il quale abbiamo cercato di di avere una risposta, da Cremonese, ad alcuni quesiti.

Perchè Maccagnere? Perché sagra del pesce? Al signor Galasi si è poi unito il signor Antonio, comunemente chiamato Attila, e abbiamo avuto modo così di approfondire le figure di quelli che, donatori negli anni 69/70, diedero un importante contributo alla crescita dell’’Associazione.

Per quanto riguarda il nome Maccagnere, precisa Galasi, due sono le ipotesi: la prima è da attribuire alla coltivazione in quei territori delle pere dure chiamate “maccagne”, mentre sembra più realistica la seconda ipotesi che fa riferimento invece a un termine veneto che sta ad indicare la compattezza del terreno.

La risposta al secondo quesito è un po’ più complessa ma è la realtà di come sono andate le cose. I responsabili precisano che la locale sezione AVIS nacque nel 1964 grazie alla forte determinazione del Segretario del tempo, Giacomo Vergine, che ha sempre evidenziato la necessità di iniziative per far conoscere i principi della solidarietà avisina.

Questa volontà si concretizzò circa 43 anni fa, favorita dall’utilizzo di una parte del terreno di proprietà della famiglia Galasi  ex cava di materiale per le fornaci Pellegrini. Poi con il passare degli anni questo spazio, riempito dalle acque piovane e di irrigazione, divenne un piccolo laghetto, nel quale Galasi cominciò a mettere pesci gatto e carpe, con le quali poi si diede vita alla prima “Sagra del pesce” con ottime grigliate con il pescato. Il laghetto divenne anche luogo per gare di pesca.

La festa avisina si svolse poi negli anni 77/78, in paese, nella cascina Cavella e, successivamente, resa non più disponibile, gli avisini del tempo approfittarono della disponibilità del signor Galasi per lo spostamento della festa alla “Maccagnere IIIª. Uno spostamento che venne fatto con non poche perplessità, non essendo la località facile da raggiungere e invece è sempre stato un crescendo nella presenza di pubblico.

Il successo e la disponibilità dello spazio da parte di tutta la famiglia Galasi, ormai parte vitale dell’Associazione AVIS AIDO, hanno consentito, dopo essere andati per alcuni anni, in prestito di sedie e tavoli, di dotarsi di tutto quanto poteva occorrere per la festa. Dopo avere assistito alla S. Messa celebrata da Don Pietro Guindani, e fatte alcune foto dei volontari, dei partecipanti alla Messa e al raduno delle classi, con l’obiettivo di far conoscere l’AVIS AIDO di Seniga, non dimenticando mai quella cortese disponibilità che ci venne data in occasione della raccolta firme per l’oratorio della Senigola. Abbiamo salutato i nostri amici con l’auspicio di una conclusione positiva della giornata e un arrivederci alla prossima edizione.

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Giampietro Masseroni
Classe 1940. ex sindaco di Pescarolo, appassionato estimatore del proprio territorio, del quale conosce- e riporta- vita, morte e miracoli...

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