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Brescia. L’Italia è un territorio straordinariamente ricco di storia, arte, cultura e biodiversità e il modello economico “on land” può ricevere numerosi benefici dalle risorse naturali ed ambientali. Con questo contesto l’Ateneo di Brescia, la Fondazione ASM e l’Università degli Studi di Brescia hanno promosso e organizzato il convegno “ I paesaggi, salvaguardia e promozione di un patrimonio italiano”, che si terrà venerdì 19 e sabato 20 gennaio all’auditorium San Barnaba in corso Magenta 44.

Studiosi e operatori con ampia esperienza nel settore affronteranno il tema da diverse prospettive di analisi, sviluppando approfondimenti ma mantenendo come focus della trattazione il paesaggio nella sua accezione più ampia e completa.

Il paesaggio rurale italiano è il risultato di millenni di storia in cui civiltà e culture diverse si sono succedute e intersecate nella sua struttura costituendone l’identità culturale.Ambienti naturali intatti, ma anche una fusione straordinaria di elementi naturali e interventi dell’uomo, il paesaggio italiano non è solo natura. 

Le trasformazioni sono state e sono inevitabili, e talvolta, come nel caso della migliore architettura, anche oggi possono aggiungere qualità ambientale. Per queste ragioni, una visione limitata alla tutela di alcune aree e singoli beni risulta oggi inadeguata: i borghi, il patrimonio storico e archeologico, i parchi sono una risorsa che non può essere scissa dal paesaggio. Oltre alla sensibilizzazione sulla tutela del paesaggio come valore, l’iniziativa è volta a stimolare un diverso approccio turistico ed un nuovo modello di sviluppo basato sulla valorizzazione di un’economia “on land”.

Il paesaggio deve essere salvaguardato non solo come entità geo-morfologica ma anche come elemento propulsivo di sviluppo: è fonte delle più svariate ispirazioni intellettuali e offre una straordinaria varietà di prodotti della terra ed è luogo dell’attività dell’uomo, dalla cucina all’artigianato, dall’arte alla cultura, dalla storia all’architettura.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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