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Padova e Rovigo. Dai sogni della fantascienza alle sfide globali: quale domani ci attende? è il tema della quinta edizione del CICAP FEST, il Festival della scienza e della curiosità dal 3 al 5 giugno.

Quale sarà il ruolo che la scienza e la cultura scientifica in generale avranno nel determinare il futuro, tra aspirazioni utopiche e realtà già in corso? Quali saranno le scoperte e le invenzioni che cambieranno la vita dell’uomo e del Pianeta – dalla salute all’alimentazione, dalla tecnologia all’esplorazione spaziale? Cosa di ciò che un tempo sembrava solo fantascienza è diventato realtà e cosa, allo stesso modo, di ciò che oggi sembra fantascienza un giorno sarà reale? Come ci sta aiutando la scienza e come potrà aiutarci ad affrontare i concreti pericoli che l’umanità e il pianeta si trovano davanti?

Queste e molte altre le domande a cui il CICAP Fest si proporrà di rispondere nel corso dell’edizione 2022, discutendo gli aspetti sociali, politici e culturali della scienza, necessari a preparare la società agli sviluppi scientifici e a orientare la scienza in una direzione che sia compatibile con ciò che i cittadini desiderano per il proprio futuro.

Come ogni anno, il Festival si articola in diversi filoni che, per questa edizione, si svilupperanno intorno al tema del mondo che verrà. Con scienziati, divulgatori, scrittori, filosofi e personaggi del mondo della ricerca, della letteratura, della cultura e dello spettacolo si approfondiranno argomenti legati alla salute, all’ambiente, alla medicina, all’innovazione, alla tecnologia, all’esplorazione spaziale e, naturalmente, a come affrontare il dilagare della disinformazione e delle pseudoscienze. Senza dimenticare ciò che da sempre contraddistingue il CICAP Fest, vale a dire i momenti dedicati all’intrattenimento intelligente, nella consapevolezza che la buona divulgazione vada di pari passo con il divertimento e lo spettacolo.

Nel corso del Festival verrà presentata in anteprima la mostra curata da Fondazione AIRC per la ricerca sul cancro: “Ricercalcubo – Tutte le facce della ricerca sul cancro”. Una mostra interattiva che, attraverso installazioni multimediali e sotto la guida esperta di divulgatori scientifici, permetterà la scoperta di storie che vanno dalle prime osservazioni e tentativi di cura dei tumori alle più attuali ricerche condotte da scienziati e scienziate nei laboratori di tutto il mondo. Strade e storie di scoperte e ricerche quasi mai lineari, che si incrociano e si incontrano nei laboratori che svolgono ricerca di base, condurranno i visitatori alla scoperta di alcune delle tappe principali della conoscenza nella lotta ai tumori.

Accanto agli oltre 120 incontri ospitati dalle numerose e prestigiose sedi del festival, inoltre, sono previste, come di consueto, anche diverse attività e laboratori rivolti alle famiglie e ai ragazzi, workshop di approfondimento per insegnanti, appassionati e prestigiatori, visite guidate nei luoghi scientifici della città, incontri nelle piazze e nei cortili, interviste volanti in strada su un divano a rotelle, dimostrazioni di illusionismo, intrattenimento comico e molto altro.

Quest’anno, inoltre, il CICAP Fest esce da Padova e arriva anche a Rovigo: in occasione della mostra dedicata a Giovanni Miani, a Palazzo Roncale, due incontri organizzati con il sostegno di Fondazione Cariparo. Massimo Polidoro ci accompagnerà alla scoperta del passato, dei luoghi e delle costruzioni misteriose del nostro pianeta che generano tanti interrogativi e sono uno stimolo costante alla ricerca e al bisogno umano di conoscere; il passato di cui ci parlerà il genetista Guido Barbujani, invece, è dentro di noi: le tracce di forme umane diverse, migrazioni preistoriche, a partire dall’Africa, da dove i nostri antenati si sono diffusi su tutto il pianeta.

«Pensando al futuro» osserva Piero Angela, Fondatore del CICAP e suo Presidente onorario, che interverrà in uno degli appuntamenti più attesi, «non posso non ricordare che il nuovo secolo che stiamo vivendo è dei giovani. Nel 2050, un anno che sembra così lontano, loro saranno dei giovani 40/50enni. Nel 2090, che sembra lontanissimo, avranno meno dell’età che ho io oggi. Sarà un secolo pieno di cambiamenti e sinceramente mi dispiace di non poter vedere tutto quello che succederà: grandi problemi, certo, ma anche grandi innovazioni e tante opportunità».