Tempo di lettura: 2 minuti

Brescia. Dal 18 febbraio al 25 marzo  alla “Galleria ab/arte” di Brescia una mostra con opere di grandi artisti, da Corneille a Guttuso, che parlano dalla seduzione nell’arte. La mostra è curata da Andrea Barretta alla Galleria d’arte moderna e contemporanea in vicolo San Nicola, 6 a Brescia.

Un itinerario espositivo con artisti di fama internazionale, sia italiani che stranieri, e compositi linguaggi creativi in un panorama plurale lontano dal naturalismo che domina l’incanto di una sperimentazione visiva nelle caratteristiche essenziali del corpo femminile nella storia dell’arte moderna. Come ci racconta Andrea Barretta curatore della mostra: “Perché non è scontato che si possa identificare uno stile rapimage14381presentativo in linea con i canoni contemporanei, né sentire il bisogno di sottolineare realizzazioni stereotipate a livello culturale nell’attuale ambito sociale.”

La mostra si snoda in due sale, comincia proprio dalla rappresentazione del nudo femminile in sospensione con il clima delle avanguardie pur nei vincoli della tradizione figurativa rimaneggiato in stilemi che proiettano diverse inclusioni e non solo estetiche, dalla dolcezza sinuosa delle forme alla seduzione della posa, dalla provocazione all’erotismo.

– E, ciò nondimeno, la realtà di dettagli esibiti con razionalismo fenomenico tra silenzi e paure espressi anche solo con uno sguardo – continua barretta – comunque mai prepotenti o dirompenti in un tema universale, a partire da Adamo ed Eva riportato nei dipinti di Jean Raine e di Franco Rognoni, che richiama la soavità classica delle ninfe o di veneri che governano il passato nel presente, come nel nudo disteso di Domenico Cantatore in una sorta di destrutturazione del corpo accentuata nel riferimento cubista di Sergio Fergola, a rafforzare il confronto sugli aspetti della seduzione femminile talvolta tratteggiata o in altre solamente immaginata.-

– Muse – potremmo dire – che a volte suggeriscono una seduzione effimera, come delineato dalla spontaneità di Emilio Greco,image2981 o nella vulnerabilità della bellezza spogliata del pudore con gli autori di figure sensuali come Guillaume Corneille e Renato Guttuso che più volte hanno suscitato emozioni contrastanti, oppure la seduzione ambigua di Goffredo Civitarese o ammiccante di Aligi Sauu, e ancora quella drammatica di Federico Severino in antitesi con colei che promette follie di Marco Lodola, accanto all’immobile nudità di Franco Gentilini o la garbatezza delle donne di Antonio Bueno persa nella sessualità proposta da Primo Conti in un incontro surrealista e simbolista con Salvador Dalì. –

Con “Da Corneille a Guttuso la seduzione nell’arte”, la “Galleria ab/arte” di Brescia si trasforma in un luogo di fascinazione che accoglie nel rigore progettuale dell’avvertire la straordinarietà di un insieme da leggere negli sguardi ammiccanti o solo attraenti nella capacità di ispirare nel visitatore l’incanto di una escursione nell’immagine della donna liberata dalla sua condizione quotidiana, e che trova la sua sintesi proprio nel connubio femminilità e seduzione, nel desiderio di riconquistare un romantico immedesimarsi nel sogno dell’amore, consapevole dell’avvolgente lirismo che costituisce il cuore della mostra.

CONDIVIDI
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *