Gattatico, Reggio Emilia. Il Festival Teatrale di Resistenza dell’Istituto Cervi anche quest’anno ha portato in scena, dal 7 al 25 luglio nel parco del Museo Cervi sette compagnie di rilievo nazionale individuate sulla base del Bando di Concorso uscito a febbraio, che ha visto la partecipazione di oltre 100 produzioni da tutta Italia.Come nelle passate edizioni, il debutto coincide con la storica data del 7 luglio, 58° anniversario dei Caduti del 7 luglio 1960, più nota come morti di Reggio Emilia, un fatto di sangue avvenuto nel corso di una manifestazione sindacale durante la quale cinque operai reggiani, Lauro Farioli, Ovidio Franchi, Emilio Reverberi, Marino Serri, Afro Tondelli, furono uccisi dalle forze dell’ordine.

La premiazione delle Compagnie vincitrici ha luogo il 25 luglio, nella serata di rievocazione della storica pastasciutta antifascista della famiglia Cervi. “Ho sentito tanti discorsi sulla fine del fascismo ma la più bella parlata è stata quella della pastasciutta in bollore” E’ papà Alcide Cervi nel libro I miei sette figli ricorda quel giorno: il 25 luglio del 1943, fu grande Festa a Casa Cervi, come in tutto il Paese. Una gioia spontanea di molti italiani che speravano nella fine della guerra, nella morte della dittatura. La Liberazione verrà solo 20 mesi dopo al prezzo di molte sofferenze.

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Due date storiche che definiscono il perimetro e i rimandi del Festival di Resistenza, nato ed ispirato dal legame tra i Cervi e i Sarzi, teatranti girovaghi, la cui permanenza nella casa dei Campirossi contribuì ad avviare l’antifascismo alla Resistenza.

La serata conclusiva del Festival di Resistenza si svolgerà mercoledì 25 luglio alle ore 20 durante la serata della Storica Pastasciutta Antifascista di Casa Cervi. Alle ore 21 la cerimonia di premiazione del Festival, con l’assegnazione del Premio Museo Cervi – Teatro per la Memoria alla compagnia vincitrice, l’assegnazione del Secondo Premio alla Compagnia seconda classificata e l’assegnazione del Premio del Pubblico, che promuove un maggior coinvolgimento del pubblico nelle serate del Festival, sottolineando quell’aspetto di aggregazione che ne costituisce una delle caratteristiche fondanti.