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Cambia e vai! La Settimana Europea della Mobilità, giunta quest’anno alla 17a edizione, è ormai diventata un appuntamento fisso e irrinunciabile per tutte le amministrazioni e per tutti i cittadini che si vogliono impegnare sulla strada della sostenibilità e del miglioramento della qualità della vita delle nostre città.

Ciascun anno, infatti, dal 16 al 22 settembre migliaia di città e milioni di cittadini europei festeggiano la mobilità sostenibile e lanciano un messaggio di cambiamento e di rinnovamento dei nostri stili di vita. Il tema dell’edizione 2018 della Settimana della Mobilità è la “Multimodalità”, per il quale è stato scelto lo slogan “Cambia e vai“.

Al fine di incentivare l’adesione e la partecipazione all’evento, ogni anno la Settimana Europea della Mobilità si concentra su un particolare argomento relativo alla mobilità sostenibile, sulla cui base le autorità locali sono invitate a organizzare attività per i propri cittadini e a lanciare e promuovere misure permanenti a sostegno.

La Fiab, Federazione Italiana Amici della Bicicletta ha in programma eventi in decine di città. Come ogni anno l’obiettivo è quello di incoraggiare sempre più cittadini a utilizzare i mezzi di trasporto più efficienti e veloci per spostarsi da un punto all’altro della città. Rinunciando all’automobile, il beneficio di questa scelta ricade non soltanto sull’ambiente, ma anche sulla città che viene così restituita alle persone.

Fiab rinnova per il quinto anno la giornata nazionale del Bike to work day, in programma venerdì 21 settembre con un testimonial d’eccezione:  il giornalista Riccardo Iacona, amante della bicicletta e ciclista urbano convinto sostiene l’iniziativa di Fiab che gratifica chi  va al lavoro pedalando. Iacona ha parlato di mobilità sostenibile nella puntata del  programma Presa diretta, in onda su Rai 3, dal titolo “La bicicletta ci salverà”.

Quando si parla di multimodalità si fa riferimento alla scelta di diversi mezzi di trasporto, sia all’interno dello stesso spostamento che per spostamenti diversi, in base alla tipologia e alle caratteristiche del viaggio e del viaggiatore. Molti di noi optano istintivamente per lo stesso metodo di trasporto quando si spostano senza esaminare concretamente le caratteristiche del viaggio specifico: ad esempio, se l’auto è il modo migliore per portare la famiglia al mare, non è detto che lo sia anche per andare in centro dove lo spazio e l’accesso sono spesso limitati.

Andare a piedi in palestra per iniziare a bruciare calorie, prendere il treno per andare in ufficio e battere il traffico dell’ora di punta, passeggiare fino ai negozi per evitare le spese di parcheggio: scegliere tra le diverse opzioni disponibili per spostarsi è un esercizio al quale ci si può allenare per ogni attività quotidiana e ci si può abituare facilmente se si pensa che spesso si tratta della scelta più facile, economica e salutare.

Per i cittadini abbracciare il concetto di multimodalità significa ripensare il modo in cui ci si muove nelle città e avere la volontà di sperimentare nuove forme di mobilità, per le amministrazioni richiede la volontà di supportare metodi di trasporto alternativi. I recenti sviluppi tecnologici, per esempio, hanno consentito la diffusione di forme di tecnologia intelligente, come applicazioni e piattaforme online, che rappresentano già un grande aiuto per lo sviluppo di una mobilità multimodale, più efficiente, economica e ecocompatibile.

Il Ministero dell’Ambiente aderisce anche quest’anno alla Settimana Europea della Mobilità e coordina e supporta le iniziative e gli eventi organizzati da Comuni e associazioni. L’obiettivo dell’edizione 2018 è quello di superare il record di 2.526 adesioni stabilito l’anno scorso, mentre per l’Italia è la conferma tra i Paesi con il maggior numero di adesioni a livello europeo.

Anche quest’anno la Settimana Europea della Mobilità costituirà, per la cittadinanza e per le amministrazioni locali, un’occasione e una vetrina irrinunciabile per attivarsi in un processo, necessario, irrinunciabile e ormai avviato, di miglioramento della mobilità urbana nella direzione della sostenibilità ambientale unita alla crescita economica locale e alla qualità della vita delle città.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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