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PallineScrive Antonella:
Gentilissima Dott. Anna, La ringrazio per l’analisi grafologica (sono Antonella ’58) e Le re-invio il racconto del mio sogno. Faccio una premessa: nella casa dove ho vissuto fino all’età di 21 anni, e nella quale vive ancora la mamma, c’e’ una cantina piuttosto grande divisa in due stanze da due pareti parallele, in modo tale da formare una intercapedine lunga e buia nella quale venivano conservati i vasi di pesche sciroppate, il vino Sangiovese e venivano messi a stagionare i salami.

Il mio sogno si svolge in questa cantina. Scendo le scale e sento una forte inquietudine. Entro nella prima stanza della cantina e poi mi avvicino alla seconda stanza e vedo due maniche, con un matterello grosso e corto, passano e ripassano una sfoglia tonda e molto spessa. In Romagna il matterello usato per”tirare”la sfoglia è sottile e piuttosto lungo, invece quello usato dalle mani è grosso e tozzo.

Resto lì a guardare immobile le mani sospese in aria che muovono il matterello avanti e indietro sulla sfoglia e, nonostante il loro movimento sia continuo, la sfoglia non accenna a cambiare dimensione, resta sempre grossa e tonda ed io non riesco a provare altro che inquietudine. Questo sogno ricorrente, che per fortuna non faccio più da tanto tempo, mi ha angosciato per anni.

Potrebbe essere legato a questo sogno il “fastidio” che provo quando guardo cose tonde allineate? Ad esempio ricordo di aver sentito l’esigenza di distogliere lo sguardo da una fetta di cocomero particolarmente ricca di semi e tutti allineati, oppure da una foto nelle quale c’erano tanti occhi di farfalla (anche essi allineati e tondi). Niente che non si possa sopportare, ma quando mi succede preferisco non guardare a lungo anche se, paradossalmente sento che i miei occhi sarebbero attratti, una sorta di attrazione-repulsione. Dopo ciò che mi ha scritto nelle ultime righe della analisi grafologica sono molto curiosa circa il significato di questo sogno. La ringrazio per la Sua disponibilità con affetto Antonella”.


Risponde Anna Grasso Rossetti

E’ importante che si sappia che spesso ci angosciamo per cose che angoscianti non sono, anche se si presentano, oniricamente, in modo ossessivo, come in questo caso. Il perché le raffigurazioni tonde, disposte in fila, causino disagio, può essere spiegato con un ricordo infantile, quando la razionalità non è ancora attiva.

Facciamo un esempio classico: se un bambino viene sgridato in modo che il bimbo sente ingiusto o troppo forte, per una manchevolezza, in un luogo in cui sono allineati tanti piatti, o davanti ad una fetta di anguria, è giocoforza che, ogni volta che il suo sguardo cade su cose simili, il disagio stesso si ripresenti. Un’eco che risuona per analogia.

Il significato del sogno, di per sé, è invece, positivo; è il consiglio che l’inconscio dà, sotto forma di simboli, ad Antonella: non sforzarti di cambiare ciò che non può cambiare. Accettalo. Non soffrire. Tu sei più forte di qualsiasi sollecitazione negativa. Il matterello (spesso simbolo fallico per eccellenza, ma anche strumento di produzione di cibo per la famiglia, quindi: mezzo per amare e dare) passa e ripassa sulla sfoglia tonda (simbolo dell’IO: il cerchio è, da sempre, rappresentazione dell’ IO profondo dell’individuo) ma non ottiene l’effetto di rendere più sottile la pasta: la personalità resta, comunque, sé stessa.

Non è il caso di dispiacersi, se accadono cose che vorrebbero modificare la vita (colpi reiterati di matterello): noi sappiamo essere immuni, basta essere tenaci (la sfoglia che non si modifica). Un sogno che dà speranza.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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