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Vescovato, Cremona. Intellettuale, musicista, raffinata, elegante e bella, è una  figura poliedrica quella di Isabella d’Este-Gonzaga, definita la Signora per eccellenza del Rinascimento italiano. Nata a Ferrara nel maggio del 1474, dopo una giovinezza dedicata alla cultura e all’arte, a 16 anni  andrà in sposa a Francesco II, figlio di Federico I Gonzaga.

La Signora di Mantova è anche il titolo del libro scritto da Erminio Morenghi che sarà presentato sabato 2 marzo alla Biblioteca Comunale alle ore 20,45.

Nel libro la figura Isabella d’Este-Gonzaga viene rivisitata calandola in una sorta di teatro mentale, a cui l’illustre protagonista dà vita negli ultimi mesi della sua esistenza negli appartamenti privati della Corte Vecchia di Mantova.

Un’esistenza scandita da ricordi dolci e amari, da risentimenti e rimpianti struggenti, da una smisurata passione per l’arte, la musica, la cultura, dalla cura maniacale e ossessiva della sua immagine e dell’abbigliamento che la porterà a divenire una first lady della politica del suo tempo.

Il viaggio terreno di Isabella d’Este si concluse il 13 febbraio 1539 a Mantova, dopo breve malattia. Fu sepolta accanto al marito nella chiesa cittadina di Santa Paola. In occasione di “Mantova capitale italiana della cultura 2016”, l’autore rende omaggio, con questo racconto, alla Prima Donna del Rinascimento italiano.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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