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Desenzano del Garda (Brescia) – Era lo scorso dicembre quando , passando sotto il ponte del treno di Desenzano, ho notato sul ciglio della strada un bel mazzo di fiori gialli. Mi sono fermata a leggere il biglietto che lo accompagnava e, con rammarico e sconforto, mi sono rattristata difronte alle parole di addio di un gruppo di clochard che salutava un amico scomparso nella notte.

L’anziano senza tetto aveva dormito proprio li, appoggiato al pilone del ponte, in una notte veramente fredda e al mattino il suo cuore aveva smesso di battere.

Il problema dei senza tetto è oggi un problema grave e diffuso sul nostro territorio, uomini e donne esposti ad ogni pericolo e, sopratutto d’inverno, al freddo.

Per cercare di aiutare tutte queste persone, il Comune di Desenzano attiva un nuovo progetto di solidarietà sociale dal titolo “I muri della gentilezza”. Un’idea che ha origine in Iran e che arriva sulle rive del lago di Garda per iniziativa dell’Assessorato ai Servizi sociali.

All’interno delle mura del Centro sociale Baronio, in centro a Desenzano” – spiega l’assessore Antonella Soccini – “creiamo uno spazio di solidarietà dove chiunque abbia abiti, scarpe, sciarpe e accessori inutilizzati può lasciarli appesi, così chi ne ha necessità può trovare un indumento caldo per affrontare meglio il freddo, la pioggia e la vita di strada“.

Al civico 80 di via Castello, sotto il volto in pietra, è stato posizionato un contenitore, che sarà presto abbellito, dove chiunque potrà depositare vestiario e accessori in buone condizioni, puliti e riutilizzabili.

“La solidarietà – afferma ancora l’assessore Socciniè un muro più resistente di quello dell’indifferenza, è un muro di gentilezza e generosità, che protegge chi vive accanto a noi“.

Il Comune di Desenzano, in collaborazione con la Croce Rossa, ha attivato il mese scorso anche il servizio “Emergenza freddo – assistenza homeless”, che proseguirà anche in primavera fino al prossimo 30 aprile: una squadra di tre volontari della Cri esce sul territorio tre volte a settimana (di più, in caso di condizioni meteo avverse), per controllare le condizioni di salute, offrire qualcosa di caldo e scambiare due chiacchiere con chi vive in strada e ha bisogno di conforto.