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Montichiari, Brescia. A salutare l’arrivo della primavera in mostra le opere delle Pittrici botaniche nell’Ottocento francese, al Museo Lechi dal 23 marzo al 4 agosto.  Questa mostra dossier ha radunato al Museo Lechi quindici opere private, rare e mai esposte, tra le quali spicca un gruppo di delicati acquerelli su pergamena dipinti nei primi decenni dell’Ottocento da pittrici talentuose.

Ispirate dal grande Pierre-Joseph Redouté, per fiori dalla fragranza antica, col fascino di una vicenda artistica ancora poco nota. Tra Sette e Ottocento si diffonde in Francia una vera e propria febbre per la botanica e la floricultura. Le spedizioni scientifiche, l’arrivo da continenti lontani di migliaia di varietà esotiche e la nascita dei giardini di acclimatazione animano in quell’epoca la passione di un vasto pubblico di conoscitori.

Ma la nuova sensibilità per piante e fiori contagia rapidamente anche la moda e le arti, incrociando il gusto infallibile e raffinato di grandi personalità come Joséphine de Beauharnais, la moglie di Napoleone. Un colorato florilegio vegetale invade porcellane, tessuti e carte da parati, prodotti ed esportati dalle grandi manifatture di Sèvres e di Lione attorno alle quali crescono i migliori decoratori floreali del XIX secolo.

L’artista che maggiormente contribuisce a questa età dell’oro è Pierre-Joseph Redouté (1759-1840), soprannominato il “Raffaello dei fiori”. Sarà lui ad avviare decine di allieve all’acquerello botanico nei suoi celebri corsi tenuti a Parigi e frequentati da un pubblico in maggioranza femminile, caso unico in Europa.

Da quel momento e fino alla metà dell’Ottocento la pittura di fiori in Francia diviene un affare quasi unicamente di donne. Per le quali si aprono le porte dei Salon parigini e quelle del collezionismo, che garantiranno a queste pittrici un riconoscimento e un’emancipazione sociale senza precedenti nella storia della professione artistica. La mostra è a cura di Paolo Boifava.

Una serie di eventi e un corso di acquarello seguono i giorni della msora, il programma:

Sabato 11 maggio ore 17.30 La stanza dei fiori Visita guidata alla mostra (ingresso libero, con prenotazione)a cura di Paolo Boifava – direttore Museo Lechi

Sabato 18 maggio ore 17.30 Il potere dei fiori nell’Europa romantica. Da Redouté ad Hayez Conferenza a ingresso libero a cura di Paolo Boifava – direttore Museo Lechi

Sabato 25 maggio Corso di acquerello botanico Dipingere le Rose nel parco del Castello Bonorisa cura di Angela Petrini – presidente di Floraviva Associazione italiana pittori botanici. Costo euro 60 a persona, durata 6 ore, max. 12 persone, è richiesta la prenotazioneorari del corso: 9.30-12.30 / 14-17

Sabato 1 giugno ore 17.30 La Rosa tra Otto e Novecento. Storia e fortuna botanica della regina dei giardini Conferenza a ingresso libero a cura di Adriana Balzi – Esperta di rose. Vivaio Rose rifiorentissime.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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