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Brescia. Due serate per presentare il lavoro raccolto nel volume “La storia di Brescia” di Giuseppe Fusari, un po’ storia e cultura, un po’ guida per scoprire la Leonessa.

La prima serata di presentazione è stata lunedì 21 novembre alle ore 17 nella Sala dei Giudici di Palazzo Loggia. Interverranno: Emilio Del Bono, Sindaco di Brescia, Sergio Onger, Presidente dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Brescia,  Giovanni Santarossa, editore del volume.libro

La seconda è fissata per venerdì 25 novembre alle ore 18.30 presso la Libreria Feltrinelli di Corso Zanardelli, 3. Interverrà: Massimo Tedeschi, Editorialista del Corriere della Sera Brescia. Ad entrambe le presentazioni sarà presente l’autore

E’ concepita come una storia da vedere quella scritta da Giuseppe Fusari per le Edizioni Biblioteca dell’Immagine, e che fa parte di una collana di volumi che raccoglie la storia delle città d’Italia. Una storia da vedere perché l’autore, che si divide tra la storia e la storia dell’arte, ha voluto lavorare senza distinguere il tempo e quello che il tempo ha lasciato come testimonianza. La città che nasce e cresce nel tempo è quella che si vede ed è testimone di quello che è accaduto.

I nomi e le date si capiscono meglio quando si vedono e si ricordano perché assumono i contorni delle vie conosciute e dei luoghi che segnano l’intrico delle vie della città antica e i rettifli della città nuova.

Il volume, agile e a metà tra la guida e il testo divulgativo, vuole far conoscere una città che spesso è considerata solo per il suo recente passato di città industriale e fatica ad essere riconosciuta per le bellezze che dall’epoca romana fino ad oggi costituiscono un tesoro da scoprire costantemente.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.