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Borgo San Giacomo, Brescia. 12 dicembre 1969, ore 16.37, esplode una bomba nella sede della Banca nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana. E’ una strage.17 morti e 88 feriti.

Un libro: “La strage di Piazza Fontana” (edizioni Red Star Press) scritto da Saverio Ferrari ne ripercorre fatti e misfatti, tra depistaggi e falsità, verrà presentato sabato 14 dicembre alle 20:45 alla Casa del Popolo Cremlino, in via Gabiano 5 a Borgo San Giacomo, con ingresso libero. Saranno presenti Saverio Ferrari autore del libro e Federico Gervasoni, scrittore e giornalista, modera Thomas Bendinelli, giornalista Corriere della Sera Brescia.

Furono terribili conseguenze dell’ordigno collocato nella sede milanese Dalla terrificante esplosione inizia la “strategia della tensione, degli anni di piombo” in tutto il Paese. La Lombardia, negli anni bui del terrorismo e dello stragismo pagherà un “prezzo” altissimo in vite umane innocenti: 17 morti e 84 feriti per la strage di Piazza Fontana a Milano; 4 morti nella strage del 17 maggio 1973 alla Questura di Milano con 45 feriti; 5 vittime nella strage mafiosa di via Palestro del 27 luglio 1993 con 14 feriti. 8 sono i morti contati nella strage di piazza della Loggia Brescia il 28 maggio 1974 con 103 feriti. A questi si sono aggiunti 6 morti (2 di Milano+4 di Abbiategrasso) per la strage del Rapido 904; 3 morti di Como e 1 di Pavia per la strage del 2 agosto 1980 alla Stazione di Bologna.

In piazza Fontana si disse inizialmente che fosse dovuta allo scoppio di una caldaia, poi si urlò alla pista anarchica, senza preoccuparsi di arrestare persone completamente estranee ai fatti, né di essere causa, vedi quanto accaduto nei locali della questura a Giuseppe Pinelli, della morte di altri innocenti. La realtà, a lungo taciuta tanto dalle istituzioni quanto dai mezzi di informazione, parla di una mano fascista e di finanziatori in doppio pett.

Ma chi aveva interesse, cinquant’anni fa, a insabbiare le indagini? Chi, ancora oggi, preferisce censurare quello che resta l’episodio-cardine della lunga stagione della strategia della tensione? Con il rigore che contraddistingue il suo lavoro, Saverio Ferrari torna sulla scena della strage per svelare i nomi e i cognomi nascosti dietro le conventicole fasciste e le associazioni padronali che progettarono ed eseguirono la carneficina di piazza Fontana, alla ricerca di una verità che i poteri forti e le istituzioni deviate continuano a insabbiare.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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