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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Due giornate mancano alla fine del periodo carnevalesco e saranno interamente dedicate alla tradizione ultra secolare del falò. Diciamo interamente perché in questi ultimi giorni è aumentato l’impegno e l’interesse dei volontari dei G.S e Pro Loco di Pescarolo e gli Amici del falò verso questo importante appuntamento, unitamente agli impegni relativi alle ultime sfilate. Sono stati certamente giorni impegnativi, iniziati esattamente nella giornata di sabato 10 febbraio.

C’era la necessità di portare i carri in piazza, perché la sfilata in notturna era in programma per le 19.00 di sabato, ma non per questo si poteva rinunciare al momento che da il via alla tradizione, con l’accensione del tradizionale vecchio Landini addetto al traino della grossa rovere.

Così anche quest’anno i volontari si sono ritrovati presso il cortile dell’azienda agricola Favalli P.Carlo, dove il Landini ha il suo deposito. Tante persone, tra queste pescarolesi locali e altri che per motivi di lavoro, hanno dovuto andare altrove e tornano al paese per rivivere questi momenti con amici e conoscenti vari e che portano ugualmente la caratteristica casacca gialla con la scritta “AMICI DEL FALO’”.

Ormai per la famiglia Favalli è prassi preparare un banchetto con bevande e dolci a volontà. Poi si accende il fuoco, sotto la parte anteriore del Landini (detto a testa calda), e quando comincia a sbuffare, è prassi sporcarsi a vicenda con il nero che esce dal tubo di scarico. Poi si attacca l’apposito carretto sul quale salgono gli “amici del falo’ per un giro in paese.

Però sabato niente piazza, essendo la stessa già bloccata per la sfilata della serata. Il giro è stato quindi limitato ad una sola fermata, e si concluso dalla famiglia Franchi in via Bissolati per la classica merenda a base di cotechino, alette fritte, dolci vari e vino a volontà.

La cosa quest’anno non si è protratta più di tanto, essendo incombenti gli impegni della sfilata in piazza. La sfilata in notturna, favorita dalla mancanza di pioggia anche se la serata era abbastanza fredda, ha visto tanta gente in piazza, la musica arrivava da Radio Malvisi in diretta. Come sempre c’erano carri, mascherate, musica, un piccolo gonfiabile per i bambini e il richiestissimo trenino guidato dal bravo Andrea. Ospiti della serata anche gli amici del carnevale di Castelvisconti con un loro carro.  Quindi un buon successo questa prima serata in notturna.

La mattina successiva si è cercato di iniziare presto. Ma, come spesso accade, gli orarie restano ipotesi e poi, riportare i carri nel capannone di via Zanetti ha significato per tutti gli addetti ai lavori fare le ore piccole. Cosa non da poco, considerando che la sveglia del giorno dopo, doveva suonare presto. Così i primi sono arrivati alle otto. Mentre alcuni si fermavano a preparare il pranzo per mezzogiorno, gli altri sono partiti verso le dieci per andare a prendere la pianta.

Davanti a tutti il Landini, con il carretto che trasportava sia gli addetti ai lavori che gli attrezzi per lo sradicamento della grossa rovere. Il corteo si muoveva dalla campagna verso mezzogiorno, ma gli imprevisti non sono mancati e così gli addetti ai lavori si ritrovavano a pranzo dopo le 13, con l’inizio dell’ultima sfilata previsto per le 14.30. Inevitabile quindi  l’inizio della sfilata con circa 30 minuti di ritardo.

Ad aprirla il complesso musicale folcloristico de “I Gnari de Len“, a sfilare per l’ultima volta carri e mascherate, bambini che correvano da tutte le parti, coriandoli a non finire , mentre ai carri locali in sfilata si univa, come domenica 4 febbraio il carro degli “Hippy” arrivao da Acquanegra sul Chiese.

Il giudizio per il carro e la maschera migliore erano affidati al voto che la gente poteva esprimere attraverso un apposita scheda. Così verso le 17.00 si procedeva, dopo la lettura, ad ufficializzare il risultato con l’assegnazione, da parte del Presidente Dondi Claudio e del Vice Sindaco Marcella Ferrari, del fagiolo d’oro ai costruttori dell’Arca di Noè, con 57 punti. Seguivano i ”Pokemon” con 48, nel chiamare i promotori del carro, nipoti e figli di Abele Savi, il presentatore Bodini ha rivolto un saluto a Abele, scomparso nei giorni scorsi, ricordandogli che la tradizione in famiglia continua, pensiero condiviso dalla piazza con una caloroso applauso. Seguivano poi gli “Hippy” con 18 punti, a pari merito con 17, “Mhori Dance” e “Merlino squul”. Per finire con “i ranèer” con 8 e “mare nostrum” con 4.

Alla maschera migliore “masha e orso”, con 60 voti ,il fagiolo d’argento, con 32 “gli stati del mondo”, con 27 “90 anni …..e non sentirli, Topolino”, ”la Monaca di Monza” con 14” e “i diserbanti” con 4.

Premi speciali a Adelio Giorgi con una piccola rana dorata e una targa consegnatagli dal rappresentante del gruppo Festinsieme di Grontardo, e una targa al conducente del trenino Andrea. A completare la giornata la bella vittoria, fuori casa, dei ragazzi del G.S. Pescarolo per 3 a 1 contro il Grumulus.

Nel pomeriggio di lunedì 12, l’appuntamento è per le 14.30 nei pressi dell’incrocio per Grontardo, dove partirà una lunga passeggiata percorrendo le vie Matteotti, Mazzini, Della Macina e via Roma. I bambini davanti a tirare la corda e, nelle varie soste, impegnati a raccogliere caramelle e dolciumi vari, per gli adulti panini, vin brulè e bibite varie.

Il corteo arriverà poi sulla piazza accolto dal suono della campana a martello. Sarà questo, per gli addetti ai lavori, il momento più delicato per innalzare la pianta nella buca appositamente preparata, un momento che richiama sempre sulla piazza tanta gente.

Martedì 13, soprattutto al mattino, sarà un continuo transito di trattori e carri per accatastare legna attorno alla pianta e alla sera, ai primi rintocchi dell’Ave Maria, il via al 352° FALO’, con la  speranza che tutto sia favorito da una discreta situazione climatica. Allo scoccare della mezzanote sarà poi il campanone a ricordarci che il carnevale è finito e inizia la Quaresima.