Molte sono le iniziative che irraggiano, in un territorio di riferimento, l’intraprendente versatilità delle attività d’aggregazione, sviluppate, attorno ad alcuni specifici temi di edificante ispirazione, da parte dell’Ucid (Unione Cristiana Imprenditori Dirigenti)  che, anche per quanto riguarda la sezione di “Manerbio – Bassa Bresciana”, presieduta dal dott. Giuseppe Pozzi, ne interpreta la effettiva organizzazione, secondo interessanti opportunità culturali, fattibili di un’ampia condivisione.

Fra queste, secondo quanto il corso degli eventi, programmati in una periodica successione, prevede per il medesimo sodalizio durante il 2015, ha valorizzato la ripresa settembrina degli appuntamenti, la visita a Remedello dedicata ad alcune peculiari attrattive d’interesse culturale, mediante le quali, questo paese si distingue significativamente per un mirato insieme di sedi museali che, della tipicità locale, ne dettagliano l’apprezzato livello sperimentabile nell’eco di avvalorate realtà locali.

trasferta_remedelloRealtà che, in questo antico paese della Bassa bresciana, sono state visitate dagli associati e dai simpatizzanti dell’Ucid, per quanto concerne quelle ingenti tracce della memoria collettiva che sono custodite presso il “Museo Civico Archeologico”, dalle quali, tra l’altro, potere fare l’esperienza del fascino di  una loro diretta ed ordinata esposizione, nel contestuale ambito descrittivo, in questo caso, ispirato, in modo particolare, al tema legato agli “Affreschi della vita di Gesù e numerosi reperti che testimoniano il popolamento del territorio di Remedello dal Neolitico fino all’Alto Medioevo”, sviluppato, in loco, dal Cav. Emilio Cernuzzi.

A seguire questa affascinante immersione nel passato della caratteristica località alla quale una mirata escursione ha riservato, nella prossimità del proprio territorio d’afferenza, una peculiare attenzione di argomentata pertinenza, non ha mancato di concretizzarsi pure una visita indirizzata alla laboriosa opera tridimensionale, realizzata in scala 1:20, della “Città ideale” (Ideal Town), frutto dell’ingegno creativo dell’ing. Roberto Scalmana, rappresentando una diversa meta ricettiva lungo lo snodarsi della prosecuzione, in altra differente dimensione culturale compositiva, dell’iniziativa che ha riscontrato, in seguito, un’ulteriore ed utile materia sostanziale per la propria trasferta ricognitiva, permettendo di appurare, nel locale “Museo del Chiese e della Civiltà Agricola” dell’Istituto “Bonsignori” dei Padri Piamartini, la portata di un concreto retaggio epocale riferito al mondo contadino, nel suo invalso ed interessante volto tradizionale che, nell’eco di un intercorso e perdurante avvicendamento generazionale, è stato presentato da Giovanni Filippini.