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Iseo, Brescia. La prua del mio kayak oggi punta a Montisola, dove da giorni prosegue frenetico il lavoro per l’installazione The Floating Piers, il progetto nato dall’idea del geniale Christo, “re” indiscusso della Land Art. Una pagaiata energica serve per attraversare il lago da Iseo sino a Montisola.montisola

Le nuvole si chiudono giusto a metà lago, si rabbuia e il cielo si abbassa inquietante sulle acque scure del Sebino. Famoso per le sue improvvise tempeste. Raggiungo l’isolotto di San Paolo, già circondato dalla via galleggiante The Floating Piers, come pure sono pronte le due strade sull’acqua che collegano l’isola di San Paolo con Montisola.

Saranno parte dell’emozionante e stupefacente percorso sull’acqua, unico nel Mondo, per un paio di settimane. Vista da vicino, per di più dal pelo dell’acqua, l’installazione è davvero impressionante, larga quanto una super strada,  corre lineare sull’acqua per chilometri. Per ora posatoio di gabbiani, anatre, folaghe e qualche cigno.IMG_2105

La struttura è formata da un sistema modulare di cubi di polietilene a tenuta stagna, che dal mio punto di vista , dal kayak, vedo bene. Si calcola siano circa 200.000, una sorta di taniche di una cinquantina di centimetri per lato, assemblate una all’altra sino a formare una piattaforma, poi montate di seguito come un grande gioco di lego. E’ stato steso sopra un lungo tappeto spesso un paio di centimetri della consistenza della lana cotta. Alla fine il tutto sarà rivestito da una stoffa color zafferano. Un colpo d’occhio incredibile, ma già è stupefacente.IMG_2075

Il perimetro dell’isolotto e le due vie che porteranno i turisti da Peschiera Maraglio, capoluogo di Montisola a Sensole, già sono montate. Il tratto più lungo che collegherà Sulzano, sulla terra ferma, con Peschiera Maraglio a Montisola è per ora in fase di costruzione.

Si vocifera tra i pensionati, installati stabilmente sulle panchine dall’inizio lavori, che il tratto finale sarà montato in tutta furia gli ultimi giorni, lavorando anche la notte, prima dell’inaugurazione di sabato 18 giugno. Giusto per non intralciare il traffico lacustre. Si dice.

Nel frattempo il lago d’Iseo, da sempre considerato anche dai suoi stanziati, il fratello minore dei più blasonati laghi lombardi, si prepara a salire sul podio della Land Art per essere ricordato nella storia dell’arte. Un colpo ad angolo con palla in buca, per dirla a modi biliardo, per l’umile Sebino!The Floating Piers,

Sbarco a Montisola, piove. A Sensole e Peschera Maraglio un esercito di operai sono all’opera, sotto lo sguardo attento dei pensionati, questa volta indigeni dell’isola, incuranti persino della pioggia. Ruminano stupore e rancore. Non riescono a digerire tanto lavoro e denaro per poco, stentano a capire sin dove arriva quell’arte e dove sconfina nella follia. Si lamentano in anticipo del disagio, della baraonda che invaderà la loro quiete, ma in fondo sono anche fieri che in questa mano di carte, come a briscola, mescolare il mazzo è toccato a loro. Alla loro isola.

C’è da dire che l’artista, seppur con un nome quasi omonimo, se non per una h, di un ben più popolare “camminatore sull’acqua”, non riscuote, per ora, un grande entusiasmo tra gli isolani. Ma si sa in fondo Montisola e i suoi borghi assomigliano un po’ ai paesi di campagna, schivi e restii a improvvise alterazioni. – E poi tutti quei “denari” buttati nel lago, con la fatica che ho fatto mi per guadagnarmi un tozzo di pane, dopo che il mio marito è morto in guerra – mi dice un anziana che incontro per strada. Le sue mani hanno intrecciato reti per mezzo secolochristo by Wolfgang Volz

Nel frattempo, Christo, che ogni tanto appare a Montisola, segue da vicino il realizzarsi della sua opera, una di quelle che ancora lo porterà agli onori della cronaca internazionale. Fioccano a decine di migliaia le prenotazioni di coloro che provenienti da mezza Europa arriveranno al Sebino per l’ebbrezza di camminare sull’opera, sull’acqua, magari a piedi nudi, perché sembra sarà anche un’emozione sensuale.

Un’arte evanescente quella di Christo, assume quasi la consistenza di un sogno. C’è, esiste per poco, ci puoi camminare addirittura sull’opera d’arte, esserne parte, partecipe. Poi d’un soffio più nulla. Ritorna il silenzio, il vento, le piccole onde e ogni tanto qualche scatafascio di temporale dalla valle a rompere la monotonia del lago d’Iseo. Così dall’ultima glaciazione.montisola

E i suoi abitanti, abituati alla calma, ritorneranno al ritmo della quotidianità, dopo la scossa del terremoto Christo che ha fatto tremare la quiete per un paio di settimane e poco più. Ma sarà tramandata nei secoli questa vicenda, come la reti tessute a mano dalle donne, le corde e la pesca alle sardine del lago, tradizioni centenarie di Montisola.

Giro la prua del mio kayak verso la terra ferma, piove e il lago si sta agitando anche troppo. Aspettando l’inaugurazione e i giorni del The Floating Piers, dal 18 giugno al 3 luglio, in cui, gratuitamente tutti potranno camminare sull’acqua.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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