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Cremona.  “La lotta alla violenza sulle donne è anche una questione di cultura e di linguaggio, perché è proprio attraverso le parole che si disegnano i confini fra ciò che è accettabile e ciò che non lo è”  È l’obiettivo del Progetto Libellula che sta generando un network di aziende con la volontà di lavorare insieme su ciò che va valorizzato per evitare che la violenza trovi spazio.

Del progetto Libellula se ne parla mercoledì 13 marzo alle ore 18 in sala Guarini a Palazzo Vidoni, lo Zonta Club di Cremona ospita Silvia Bolzoni e  Debora Moretti di Zeta Service, il titolo della serata sarà ” La storia romantica di un’azienda felice: dal payroll al progetto Libellula”, il loro intervento sarà introdotto dalla giornalista Giliola Reboani.

Il progetto Libellula è un progetto sociale promosso da Zeta Service, volto a prevenire e contrastare la violenza sulle donne creando il primo network di aziende unite nel promuove una nuova sensibilità culturale. Nasce da un’amicizia, dalla voglia di non rimanere indifferenti e da un’azienda che crede che ognuno di noi possa cambiare la realtà delle cose.

– La cronaca purtroppo è sempre stata piena di fatti legati alla violenza sulle donne e negli ultimi anni l’accumulo di queste notizie si è sedimentato in noi spingendoci a cercare un modo per avere un ruolo all’interno di queste dinamiche, per fare qualcosa contro un fenomeno che sembra inarrestabile e che sembra dipendere da tutti e da nessuno. –  si legge nella presentazione del progetto Libellula

– Siamo convinte che davanti a qualunque evento si possa sempre fare qualcosa, siamo convinte che con una piccola azione si possa innescare un cambiamento, forse lento, forse invisibile nell’immediato ma che con il tempo porti ad una reale trasformazione culturale.

Il cambiamento più duraturo secondo noi passa dalla cultura e dai luoghi di aggregazione, fra questi anche le aziende, che oggi non rappresentano più solo “Il luogo di lavoro” ma delle incubatrici di valori che devono assumere un ruolo attivo nell’essere ambasciatrici di una cultura del rispetto delle identità di genere, del rispetto delle differenze. Da qui vogliamo partire per fare la nostra parte nel contrastare un fenomeno che pensiamo possa essere arginato attraverso la diffusione di una nuova cultura a partire dalle aziende.-

Silvia Bolzoni e  Debora Moretti illustreranno l’esperienza che ha trasformato la loro azienda, con una visione “romantica”, come un luogo in cui è un piacere lavorare.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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