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“Mia sorella mi chiama nella camera del mio mio povero babbo che è a letto e pare riposi e non sia consapevole, ma la sua coperta che sta sul lenzuolo bianco è piena di moscerini!”- siamo nel panico e non sappiamo cosa fare… risveglio.

E’ stato brevissimo…

M.G.


Risponde Anna Grasso Rossetti, psicologa

Non sempre i sogni sono di facile interpretazione, non conoscendo a fondo il vissuto di una persona. Credo di capire che il Padre non ci sia più… e che, quindi, su quel letto lui sia, invece, sognato ancora vivo.

In questo caso, è l’inconscio di MG che desidererebbe avere ancora una possibilità di parlare, di comunicare con il genitore.

I moscerini, inoltre, sono un messaggio positivo: sono la vita che nasce dalla cessazione dell’esistenza. Sono la prova di una “fermentazione”, di un continuum.

L’inconscio sa benissimo che la persona nel letto non è più “persona”, ma sa che, anche, che esiste una “vita dopo la vita”… e la rappresenta simbolicamente con i tanti moscerini che stanno sul lenzuolo.

Infine, il panico che MG prova: esso non è che la sensazione di impotenza, di dolore che si prova quando qualcuno ci lascia.

In sintesi, MG si è data consolazione: è vero che una persona che ci è stata vicina non c’è più. Ma ciò che essa ha fatto, compiuto, dato durante il suo tragitto terreno dà e darà vita ad altri elementi.

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Anna Grasso Rossetti
Dopo l'insegnamento mi sono dedicata alla libera professione di: psicologa, perito grafico, esperto del segno presso i Tribunali, docente di psicologia della scrittura, di comunicazione fattiva e tecniche di rilassamento, consulente in Sessuologia, psicologa dello Sport. Sono iscritta al Collegio Lombardo Periti Esperti e Consulenti.

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