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Ferrara. Nel dialetto ferrarese “Vulandra” vuol dire aquilone, ma è anche il nome del Festival Internazionale degli Aquiloni Vulandra. Dal 25 al 28 aprile si svolgerà nel parco urbano Giorgio Bassani il Festival, ormai giunto alla 40° edizione, a colorare i cieli della città estense per quattro giorni di volo libero in cui, aquilonisti provenienti da tutto il mondo, si ritroveranno nel parco di Ferrara per presentare e far volare i loro aquiloni.

Il festival incarna la più pura passione per l’aquilonismo, sportivo e amatoriale, professionistico e dilettantistico, o semplicemente ludico. Rappresenta un’occasione a portata di tutti per coniugare la meraviglia suscitata dalle opere di ingegneria aerea realizzate dal gruppo locale “Vulandra” e dalle centinaia di aquilonisti provenienti da diverse regioni italiane e da paesi esteri, con lo svago all’aria aperta, tutto a misura di bicicletta.

Volo libero ed esibizioni di aquiloni statici e acrobatici, in singolo ed in team, laboratori di costruzione per i più piccoli e corsi avanzati di volo acrobatico per i professionisti e gli appassionati, mostre di immagini dai campi di volo di tutto il mondo, e uno sguardo costante al sociale, sotto forma di abbattimento delle barriere architettoniche, banchetti divulgativi sull’associazionismo e sul volontariato a scopo benefico e misure di tutela ambientale, applicate alla bellissima cornice del Parco Urbano “G.Bassani” location tradizionale della manifestazione. Il tutto corredato da diverse alternative di ristoro e un ampio parco giochi gonfiabili, per consentire alle famiglie di trascorrere intere giornate assieme al parco.

Come ogni anno viene proposto un aquilone come tema della manifestazione e per questa edizione abbiamo scelto un aquilone chiamato Trilogy. Durante le mattinate del festival saranno organizzati dei laboratori dedicati ai bambini per insegnare loro l’arte della costruzione degli aquiloni.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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