Fontanellato (Parma) – Di tanto in tanto le Agenzie battono una notizia di prima grandezza: non siamo soli nell’Universo. Su qualche corpo celeste è stata accertata la presenza di acqua; e, se c’è acqua, c’è, o potrebbe esserci, vita.

Siamo figli dell’acqua; siamo noi stessi acqua. Facciamo tutti parte di una grande boccia brulicante di vita, che è l’Idrosfera. Invitare il pubblico, e in specie i giovani, a ‘pensare l’acqua’, sia su un piano locale sia su un piano planetario, e insomma a riflettere sui meccanismi e i problemi del rifornimento idrico, particolarmente delicati in un’epoca di mutamenti climatici, di riduzione dei ghiacciai, di alluvioni rovinose, di desertificazioni, è lo scopo principale della full immersion nell’Idrosfera che il Labirinto di Franco Maria Ricci propone fino a sabato 24 marzo.

La manifestazione è un invito a ‘fantasticare sull’acqua’, sul suo intero ciclo (evaporazioni, condensazioni, precipitazioni, infiltrazioni, scorrimenti superficiali e sotterranei …), sui suoi stadi e sulle sue metamorfosi (grandine, neve, ghiacciai …) – fantasticheria favorita da una corrente fluida di suggestioni musicali, letterarie e artistiche che si dispiegheranno per alcuni giorni negli spazi del Labirinto.

Quello di Labirinto d’Acque 2018 (fino al 24 marzo) è un programma ambizioso come sempre lo sono le idee e i sogni di Franco Maria Ricci che con il suo team e l’Università di Parma, ha dato vita a una tre giorni di grande spessore scientifico e utopista.

Sulle scenario del Labirinto della Masoneil più grande labirinto esistente, composto interamente di piante di bambù (in totale sono circa 200 mila), alte tra i 30 centimetri e i 15 metri, appartenenti a venti specie diverse.

Un percorso in cui inoltrarsi e perdersi, per fantasticare e riflettere.

Franco Maria Ricci faceva già l’editore di libri preziosi quando per la prima volta sognò di costruire un Labirinto. Successe circa trent’anni fa quando l’editore aveva spesso ospite, nella sua casa di campagna vicino a Parma, un amico, oltreché collaboratore importantissimo della casa editrice: lo scrittore argentino Jorge Luis Borges.

Alcuni dei libri di Franco Maria Ricci Editore
Alcuni dei libri di Franco Maria Ricci Editore

Il Labirinto, si sa, era da sempre uno dei temi preferiti di Borges. Come poteva non esserlo.

Da parte sua Ricci, pensando a Minosse e al suo crudele labirinto, si immaginò un equivalente addolcito, che fosse anche un giardino, dove la gente potesse passeggiare, smarrendosi di tanto in tanto, ma senza pericolo.

Il primo embrione del progetto vede luce  nel giugno del 2015.

Bambù da amare
Bambù da amare

La passione per il bambù – questa pianta elegantissima, poco utilizzata in Occidente, e specialmente in Italia perché se ne teme soprattutto la grande vitalità – suggerì la materia prima ideale.

Oggi il Labirinto non è solo un luogo elegantissimo e raffinato come il suo autore, ma è un angolo di pace in un lembo di Pianura Padana che comprende Parma, il suo contado e le città vicine.

Accanto al Labirinto è sorto un Museo (l’intera collezione di opere d’arte che Ricci ha raccolto in cinquant’anni), una Biblioteca (con le sue collezioni bibliofile e tutti i libri che ha pubblicato in 50 anni), spazi per mostre temporanee, un Archivio, e strutture turistiche che assicurano, tanto all’Internazionale dei Colti e dei Curiosi quanto alla gente del luogo, specialmente ai giovani, accoglienza e occasioni di svago, di informazione e di ispirazione, nel segno della civiltà, dello stile e del comfort.