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Padernello, Brescia. Un castello evoca già di per sé qualcosa di magico e lo è ancora di più se intriso di antiche leggende e storie misteriose che riemergono dal passato. Ogni prima domenica del mese al Castello di Padernello i bambini vanno a caccia di espressioni nell’arte, creano il loro alfabeto naturale e scoprono la leggenda della Dama Bianca.

L’elegante maniero quattrocentesco immerso nella Bassa Bresciana, diventa il luogo ideale per bambini e bambine dai 6 ai 14 anni, che ogni prima domenica pomeriggio del mese diventano protagonisti di coinvolgenti percorsi tematici e divertenti laboratori didattici.

Domenica 3 febbraio e 5 maggio possono partecipare al percorso “A caccia di espressioni!” imparando a riconoscere nell’arte le espressioni del volto umano. Il 3 marzo c’è il laboratorio di contaminazione sensoriale dal titolo “Disegna… i suoni del Castello!”: una caccia al tesoro ascoltando e disegnando i suoni per scoprire le stanze del maniero da nuovi punti di vista.

Il 7 aprile, il 2 giugno e il 6 ottobre 2019, su ispirazione dei “Codici Acquatici” realizzati nel 1981 da Giuliano Mauri lungo il fiume Adda, i bambini creeranno il loro originale “alfabeto naturale”, trasformando piccoli legnetti uniti tra loro in grafemi e ideogrammi. Il laboratorio dedicato alla “Leggenda della Dama Bianca” si terrà, infine, l’8 settembre: i piccoli scopriranno il profondo significato delle narrazioni tradizionali attraverso la storia del fantasma di Biancamaria Martinengo.

I percorsi tematici e i laboratori didattici si terranno dalle 15 alle 17, al costo di 5 euro a partecipante. La prenotazione è obbligatoria. Mentre bambini/e saranno impegnati nell’attività didattica condotta da un’operatrice culturale museale, gli accompagnatori potranno visitare il Castello e la mostra eventualmente allestita ad un prezzo agevolato; sarà inoltre attivo il servizio di caffetteria.

Una volta oltrepassato il suo originale ponte levatoio sul fossato, ancora funzionante dopo secoli, lascia rivivere momenti sognanti, tra opere d’arte e ambienti storici. È il Castello dell’affascinante Biancamaria Martinengo, la Dama Bianca, fantasma che ogni 10 anni ritorna tra le stanze del suo maniero seguita dalla magia delle lucciole.

E’ riserva luoghi sorprendenti, come il Ponte di San Vigilio, a pochi passi dal maniero, un’opera d’arte in natura realizzata dall’artista Giuliano Mauri in rami di castagno intrecciati tra loro. L’iniziativa è realizzata con il contributo della Fondazione Cariplo, nell’ambito del bando Cultura Sostenibile.

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Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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