Capo di Ponte, Brescia. Le ricchezze della natura sono state considerate fino a pochi decenni fa l’unica fonte da cui ricevere risorse per il sostentamento del genere umano e francescanamente considerate il grande dono di Dio all’uomo che ne fa strumento di lode al Creatore.

LabOratorium la cura della Terra: incontri, riflessioni e dialoghi nella suggestiva cornice del del Monastero di San Salvatore di Capo di Ponte sono in programma tre convegni, 23, 30 luglio e 5 agosto alle ore 20,45, che ci permetteranno di vedere in una ottica insolita l’agricoltura finalizzata al rispetto della Terra.

Oltre a essere centri di irradiazione spirituale, i monasteri, seppero condizionare il clima culturale delle singole comunità, trasmettendo un patrimonio molto vario e stratificato di valori e conoscenze e proponendo innovazioni tecniche e modelli organizzativi della terra. Per secoli, i monasteri sono stati importanti per i territori. La loro fu una presenza generativa che univa la tensione verso l’alto – Ora – con l’azione dell’uomo nel mondo – Labora.

LabOratorium è il progetto biennale di Fondazione “Camunitas” per il sito di San Salvatore: un’officina culturale (Lab) dove ci si incontra per riflettere, capire, stare insieme e costruire una nuova coralità (Oratorium).

Dominata dalle ultime generazioni che non hanno saputo darLe il giusto rispetto ignorandone la corretta padronanza, la nostra Terra sembra ora ricordarci che cercare di sottometterla ai nostri scopi è pericolosa illusione della modernità. Eppure, dalla sua cura, nel corso dei secoli, abbiamo distillato preziosi e utili saperi su di essa.

Da sempre, conosciuta e rispettata, ha fornito nutrimento alle nostre vite, ispirazione e materia per esprimere arte e bellezza, cura per lenire i tormenti del nostro corpo. Lo ricorderemo grazie a Dalla Cura della Terra, con i tre appuntamenti che, in continuità ma con la giusta differenza da La Cura del Creato, proseguono anche nel 2020 l’esperienza di LabOratorium, nella prestigiosa sede del Monastero di San Salvatore.

Un viaggio alla scoperta delle virtù dei frutti e del mondo vegetale, come risorse che intrecciano sapere medico, erboristico, sacralità, arte, scienza e medicina, tra storia, tradizione e attualità. Un mondo, un sapere, a cui vogliamo e dobbiamo tornare per valorizzarne e tutelarne la ricchezza per il benessere dell’uomo.

Gli incontri si svolgeranno all’aperto e vi potranno accedere al massimo 50 persone, in caso di maltempo gli eventi si svolgeranno all’interno del Monastero nel rispetto delle norme in tutela di distanziamento sociale. La partecipazione è gratuita, prenotazione obbligatoria.

Il programma.