Soncino, Cremona. La storia della stampa si intreccia con il borgo di Soncino e con le vicende di una famiglia di ebrei provenienti da Spira, città tedesca situata vicino a Magonza. A causa delle numerose persecuzioni anti-ebraiche, la famiglia del medico-rabbino Israel Nathan fu costretta ad allontanarsi da Spira giungendo così al borgo cremonese.

Della storia, affascinante, della famiglia degli stampatori ebraici si parlerà domenica 21 maggio, presso la sala convegni dell’ex filanda, a partire dalle 10.30, un incontro culturale organizzato dall’Associazione Castrum Soncini. Il tema di studio è la famiglia ebraica dei stampatori e, in particolare, sulla figura di Gershom Soncino durante il periodo di permanenza a Venezia.

La relatrice sarà la dott.ssa Renata Segre dell’archivio di Stato di Venezia, grande conoscitrice delle vicende ebraiche del Nord Italia che proporrà un intervento dal titolo: “Due mondi diversi: dai Soncino stampatori ebrei a Bomberg stampatore di libri ebraici”

L’incontro ha lo scopo di ritornare a parlare della famiglia ebraica dei Soncino che tanto lustro ha portato alla comunità soncinese. Purtroppo sono ormai parecchi anni, l’ultimo convegno sui Soncino risale al 1997, che non vengono approfondite le tematiche riguardanti questa famiglia ebraica. Molti sono ancora i lati oscuri della loro straordinaria vicenda di stampatori: è nella nostra speranza che a questo nostro piccolo contributo ne possano seguire altri per gettare un po’ di luce su questo straordinario evento storico.

La storica Renata Segre, fu una delle relatrici durante il convegno svoltosi a Soncino il 12 giugno 1988, in occasione delle celebrazioni del V centenario della stampa della prima Bibbia ebraica.

Soncino ospita nell’antica casa degli stampatori ebraici il museo della Stampa. La visita offre la possibilità di poter osservare gli strumenti e le attrezzature impiegate durante il procedimento della stampa a caratteri mobili, consentendo di ammirare esemplari di macchine da stampa e permettendo, inoltre, la visione di mostre temporanee dedicate all’arte incisoria. Il percorso si snoda all’interno degli ambienti in cui ebbe sede la stamperia ebraica dei “Soncino”.

Una sala multimediale propone approfondimenti in merito alle tematiche esposte e alle offerte culturali del territorio. Una sezione del Museo è dedicata infine alla didattica e ai laboratori pratici, dove i visitatori possono comprendere l’evoluzione delle tecniche scrittorie ed il passaggio dal manoscritto alla stampa a caratteri mobili.

Le sale sono illustrate da chiare e brevi didascalie, arredate con caratteri mobili, lignei e metallici, compositoi ed antiche silografie. Dei pannelli iconografici presentano la storia della stampa, dei caratteri mobili e dei torchi, rievocando così, lo svolgimento di una giornata lavorativa nell’officina tipografica dei “Soncino” nel lontano 1480.