Valle di Ledro, Trentino. Una proposta insolita per una gita “fuori porta”  è lanciata quest’anno dal consorzio per il turismo della Valle di Ledro, vivere un’alba in malga. ”. Il 4 luglio a Malga Trat e il 7 agosto a Malga Tremalzo, circondati da immense valli verdi e mucche al pascolo, due albe speciali in Valle di Ledro per disintossicarci dalla vita cittadina. Profumi e colori autentici, suoni e rumori ritrovati, e l’occasione di vivere in prima persona le attività e il mondo dell’alpeggio.mucche al pascolo

La valle di Ledro è a pochi chilometri da Riva del Garda, prende il nome dai suoi antichi abitanti, chiamati Leutrenses da Romani. È una valle prealpina di origine glaciale abitata sin dai tempi del neolitico. Le palafitte del Lago di Ledro testimoniano una forte presenza umana in valle, furono scoperte nell’autunno del 1929, quando il livello del lago fu abbassato per i lavori di presa della centrale idroelettrica in costruzione a Riva del Garda. Emersero oltre 10.000 pali, attestando una delle più grandi stazioni preistoriche scoperta fino ad allora in Italia ed una delle testimonianze più importanti in Europa.Lago di ledro

I profumi, i colori e i sapori che non ti aspetti sorpresi sotto il cielo di Ledro. A Malga Tremalzo e a Malga Trat un’occasione da non perdere per vivere in prima persona il mondo dell’alpeggio. E scoprire quanto è buono, quando spunta il giorno, il latte appena munto, seguire gli allegri campanacci delle mucche o preparare un formaggio. E poi colazione con i prodotti genuini più tipici del territorio ed escursioni nei luoghi magici della Valle.

Un gioco bellissimo per i più piccoli che si sentiranno compagni di Heidi e Peter, una riscoperta per i grandi: andare al pascolo seguendo gli allegri campanacci delle mucche, imparare a mungere e bere il latte fresco.formaggio

Vedere come si prepara la ricotta o il formaggio e dopo qualche fatica concedersi una colazione con il meglio dei prodotti tipici e genuini della Valle: uova, formaggi, salumi, pane e marmellate, torte fatte in casa. Si impara a conoscere la natura, a comprenderne i meccanismi e a conviverci rispettandola. Ogni alba sarà speciale perché oltre a vivere in prima persona le attività del malgaro, darà la possibilità di fare un’escursione nei luoghi più suggestivi del territorio accompagnati da guide locali.

La prenotazione è obbligatoria e a pagamento: 15 euro, sotto i 12 anni gratis. Chi non se la sentisse di affrontare una levataccia, per Malga Tremalzo può pernottare la sera prima presso l’Albergo Garda situato a Passo Tremalzo (Tel. 0464/598105, da qui si gode di una meravigliosa vista sul Monte Baldo e il Lago di Garda), oppure per Malga Trat presso il Rifugio Pernici a Bocca di Trat (0464/505090; 349/3301981).

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.