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Verona – Due appuntamenti “in punta di piedi” per rivivere la magia di una fiaba eterna come quella della Bella addormentata e una serata, invece, per sbirciare alle vacanze estive, forse poco azzeccate, di una donna in cerca di relax.

Ecco il programma delle due serate in programma al teatro Camploy di Verona per godere della danza con una prospettiva un pò diversa dal solito…

Venerdì 10 aprile ore 20.45 il Liceo coreutico Michelangelo Buonarroti di Verona presenta :NEL BOSCO, per le coreografie di Adrienne Balogh, Stafania Bucci, Stefania Manigrassi, Gianluca Possidente, Debora Scandola , su progetto, regia e testi di Laura Corradi.

Punto di partenza è una libera rivisitazione della Bella addormentata. La strega Carabosse ha appena lanciato la sua maledizione e si allontana offesa. Il castello viene invaso dai rovi, la principessa Aurora cade in un sonno profondo e tutti nel castello restano immobilizzati per l’incantesimo, come statue in grado di vedere, sentire e parlare senza poter agire.

Qualcuno, vicino alle vetrate, può vedere una parte del sentiero nel bosco: il palcoscenico è proprio quello squarcio di bosco visibile, un luogo simbolico presente in quasi tutte le fiabe che raccontano di un attraversamento, un cambiamento, un’evoluzione. Sembra che tutti i personaggi delle fiabe si siano dati appuntamento qui: Cenerentola, Biancaneve e i Nani, Cappuccetto Rosso, Hänsel e Gretel, le streghe. Passano, s’incontrano e si scontrano, danzando, in forme diverse, parte delle loro vicende che sanno di desiderio, tentazione, trasgressione, paura, voglia di farcela.

Venerdì 17 aprile ore 20.45 Ersiliadanza presenta, invece, CAMPING PARADISE, ideazione, coreografia e regia di Laura Corradi, creato con Chiara Guglielmi e Midori Watanabe.

Uno spaccato ironico di vita estiva nel campeggio di un’improbabile località marina. Una donna affronta da sola la sua vacanza, che sempre dovrebbe essere bella e rigenerante. Sono tanti però i motivi, interni ed esterni, per cui il vero relax non arriva mai.

Il luogo appare sinistro e inquietante, il cellulare non ha campo, le conversazioni telefoniche sono disturbate e il sole non si fa quasi vedere. I vicini di tenda litigano, la vicina invade goffamente il territorio quasi per sfuggire al suo destino di donna fragile e, volendo offrire il suo aiuto, crea scompiglio.

La sua fisionomia si riconosce nell’estroso personaggio che abita i sogni della vacanziera solitaria che, nella fantasia onirica, la trasforma in una compagna di viaggio. Una preziosa complice che, ogni notte, si ripresenta per accompagnarla in avventurosi viaggi che rappresentano l’unica possibile fantastica vacanza.

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Laura Simoncelli
Dopo il diploma di liceo scientifico, si laurea all’Univeristà Cattolica di Brescia nel 2004 in Lettere e Filosofia. Collabora con Fondazione Civiltà Bresciana e Bresciaoggi con stesura di articoli sportivi, cronaca e tempo libero. Dal 2004 al 2017 fa parte della redazione di popolis. E’ docente di italiano e storia presso le scuole medie e superiori

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