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Verona. Stu Larsen il più noto cantautore australiano sbarca alla Fucina Culturale Machiavelli mercoledì 29 dicembre con la rassegna di live music Dark Side – l’altra musica in Fucina, per un evento speciale: si esibirà sul palco di Fucina Stu Larsen con una band d’eccezione, formatisi per l’occasione.

Cresciuto in una piccola cittadina a tre ore da Brisbane, a 23 anni lascia il lavoro in banca e la famiglia per una vita d’avventura, dedicata alla musica e alla fotografia. Inizia giovanissimo a suonare la chitarra per volere di sua madre, che riteneva la musica un ottimo mezzo per aiutare il ragazzo a superare la timidezza. La strategia ha successo e in occasione dell’ultimo giorno di scuola superiore Larsen si esibisce per la prima volta davanti ad un pubblico di oltre mille persone. Qualche anno più tardi, Larsen si trasferisce a Toowoomba, dove inizia ad esibirsi da solo e vince un contest. Quest’ulteriore conferma gli dà il coraggio di intraprendere la vita del musicista perennemente in viaggio.

Intraprende una carriera musicale fatta di continui spostamenti. Debuttato nel 2014 con l’evocativo pseudonimo di Vagabond, il suo folk-pop è percorso da un richiamo al viaggio e alla peregrinazione, e riflette il suo talento per sposare narrativa e melodia. La sua musica è insomma una lettera d’amore al potere della musica e dei viaggi. La sua vita vagabonda, fra scenari incantevoli e un profondo senso di solitudine traspare dalla sua musica.

Ad aprile 2020 esce il suo terzo album Marigold, in coincidenza con l’inizio della pandemia, quando il viaggio musicale di Larsen l’ha portato in Europa. Ora si trova a Verona, a trascorrere del tempo con musicisti locali, con i quali ha formato una band appositamente per questo concerto in Fucina Culturale Machiavelli.

Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.