Tempo di lettura: 2 minuti

Breno (Brescia) – “Un’escursione coraggiosa nelle acque oscure della migrazione di massa”. Così il The Guardian, uno dei maggiori quotidiani inglesi, ha definito, in occasione delle sue date londinesi, lo spettacolo “Lampedusa”, in scena al Teatro delle Ali di Breno, martedì 12 febbraio alle ore 20.30, interpretato dai bravi Donatella Finocchiaro e Fabio Troiano per la regia di Gianpiero Borgia.

La sceneggiatura di Lampedusa è dell’autore britannico Anders Lustgarten, che rivolge la propria attenzione alle migrazioni di massa mettendo a confronto con coraggio la vita di Stefano, un pescatore siciliano interpretato da Fabio Troiano che si guadagna da vivere recuperando i corpi dei profughi annegati in mare, con quella di Denise (Donatella Finocchiaro), una studentessa marocchino-italiana, immigrata di seconda generazione, che si mantiene agli studi lavorando come esattore per una società di prestiti.

La povertà e la disperazione non sono solo lo scenario del racconto: sono causa generatrice del contrasto sociale, del male dei protagonisti. Argomento di fuga per entrambi ed insieme condizione per il miglioramento del proprio status, attraverso lo sciacallaggio della disperazione altrui.

La pièce racconta come l’Europa, che avevamo immaginato senza confini, rivendichi adesso la geografia dei perimetri nazionali, di come il metissage multietnico proposto dalla mescolanza delle culture venga allontanato in nome del rispetto della propria etnia e delle proprie tradizioni, mentre il populismo avanza con soluzioni semplici a problemi molto complessi. E i muri che pensavamo di avere abbandonato alla memoria della storia tornano a erigersi con prepotenza: su tutto dominano la paura dell’altro e lo spettro degli attentati nelle nostre città.

Il testo di Lustgarten è sorprendentemente un racconto della sopravvivenza della speranza. Dietro il disastro sistematico della politica e delle nazioni ci sono ancora e fortunatamente le persone, la gentilezza individuale, la sorpresa dei singoli.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *