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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Due gli obiettivi principali che l’Associazione ANCR di Pescarolo, guidata da Massimo Malaggi si era prefissata e che sta cercando di portare a compimento: la realizzazione del monumento alla memoria e portare a conoscenza della cittadinanza la figura di Rosolino Masseroni.

In merito a quest’ultimo l’Associazione si è posta il quesito di sapere e far conoscere, soprattutto ai giovani, perché c’è una via titolata a Rosolino Masseroni, mentre in buona parte sappiamo chi sono i personaggi ai quali sono state intitolate vie e piazze del nostro comune.

Purtroppo sul territorio non esistono famigliari o parenti in grado di darci notizie e allora la ricerca si è indirizzata verso altri settori, partendo dall’archivio comunale. Nello specifico l’intitolazione di una via comporta una delibera corredata da documenti comprovanti il perché del provvedimento. Le prime notizie le abbiamo avute grazie alla collaborazione dell’addetta all’anagrafe.

Abbiamo così appreso che Masseroni Rosolino Giuseppe è nato a Pescarolo il 23.09.1895 da Nolli Rosolinda e Masseroni Sante e figura come professione, meccanico . Si sposò il 10.02.1920 con Zelioli Emilia Maria, ebbe due figli. La famiglia si trasferì poi nel 1928 a Piacenza e, successivamente, a Genova Pontedecimo, dove sono ferme al momento le ricerche anagrafiche.

Grazie all’informatica e a internet, siamo poi arrivati ad avere un documento che include Rosolino Masseroni in un elenco di caduti antifascisti, provenienti anche dalla provincia di Genova e dal quale apprendiamo che è morto a Gusen il 16 Gennaio 1945.

Mentre siamo alla ricerca di saperne di più, giustamente l’ANCR si pone l’ipotesi di ricordare il nostro concittadino con una targa e questa si concretizza con l’adesione al “viaggio della memoria” a Mathausen, del quale Gusen era un sottocampo. E così nella mattinata di martedì 11 aprile, il Presidente Malaggi Massimo unitamente alla Vice Vacchelli Laura e ai consiglieri Bonvicini Giacomo, Camozzi Diego e Masseroni Giampietro lasciano a Gusen la targa ricordo realizzata in collaborazione con il comune di Pescarolo ed Uniti e offerta dal marmista Pressini Umberto.

Non è stata una cosa facile definire il testo, le dimensioni, il colore e il materiale con il quale realizzarla. In merito, ci sono stati contatti telefonici anche con i responsabili del mausoleo per definire il tutto. Comunque, dice con soddisfazione il Presidente Malaggi, obiettivo raggiunto, per il momento.

Il secondo obiettivo è legato ad un altro quesito, perché fare un monumento alla memoria? L’Associazione risponde che l’entusiasmo per la vittoria della guerra del ’15-’18 portò a realizzare in tutti i comuni un monumento, in granito a ricordo delle montagne dove furono in tanti a perdere la vita. Nel secondo dopoguerra, ufficialmente non si conosce il motivo che resta certamente nascosto in qualche archivio, venne deciso di demolirlo e trasportalo nel nuovo cimitero.

L’Associazione oggi ritiene sia stata una scelta sbagliata e offensiva verso chi voleva celebrare con la vittoria i sacrifici fatti. Il monumento deve essere oltre che un ricordo dei caduti anche un monito verso le future generazioni e deve essere sempre visibile. Non si ricorderà più solo i caduti della guerra ’15-’18 ma tutti i caduti, anche quelle nelle altre guerre e nelle missioni di pace, quindi un monumento aggiornato ai tempi.

Resta il problema come superare la parte finanziaria. Sono stati chiesti contributi a istituzioni varie, pur essendo coscienti della non facile situazione del momento. Abbiamo bussato a tante porte, molte si sono aperte, mentre altre sono rimaste chiuse.

Comunque superati alcuni problemi di ordine burocratico, siamo pronti per l’avvio dei lavori, con l’auspicio che chi crede nella validità della scelta, possa darci una mano a sostenere i valori legati al tricolore.

1 commento

  1. Bongiorno Signor Masseroni !
    Veramente per caso tramite Google sono venuto a conoscienza del recente monumento a memoria di mio nonno, Rosolino Masseroni.
    Io, Rosolino Masseroni (chiamato Nino, come mio nonno) sono nato a Pontedecimo (GE) nel 1946, figlio di Luigino Masseroni (il primo dei QUATTRO bambini di Rosolino: tre maschi e una femmina: Armando e Lauro deceduti, mentre Teresa abita a Varese).
    Abito in Isvizzera dal 1956. Mio papà nato nel 1920, deceduto all’étà di 77 anni a Neuchâtel, mentre mamma genovese 98 anni è sempre in vita, vicino a noi, al nostro domicilio.
    Per più informazioni o interesse, le prego rispondere al mio indirizzo e-mail qui sotto.
    La prego scusare la mia povera espressione italiana. Infatti son diventato al 100% francofono, e anche nel frattempo, Svizzero… Però, però parlo ancora il dialetto genovese, imparato da mia nonna !
    Una buona giornata a lei. Spero una sua risposta !
    RM

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