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Manerbio (Brescia) – Appuntamento questa sera dalle ore 20.30 presso il Teatro Politeama di Manerbio la serata “L’Angolo della matassa”, spettacolo di teatro danza a cura dell’Associazione Espressioni corporee di Leno.

Lo spettacolo sarà un viaggio alla scoperta della fragilità e vedrà sul parco del teatro manerbiese oltre 20 ballerine che porteranno in scena il loro lavoro sulla fragilità umana. Ma quale è il senso di un discorso della fragilità? Quello di riflettere sugli aspetti luminosi ed oscuri di una condizione umana che ha molteplici volti.

Viviamo in un’epoca in cui si è titolati a vivere solo se perfetti. La fragilità, negli slogan mondani dominanti, è l’immagine della debolezza inutile ed antiquata; nella fragilità invece si nascondono valori come la sensibilità, la dolcezza, la delicatezza, la gentilezza, la dignità e la bellezza. Questa fragilità può imboccare due strade, una meno rumorosa dell’altra, ma ugualmente sofferta.

La prima è fuggire da se stessi, scegliere vie illusorie ma protettive, viaggiare senza sosta, cercare fuori ciò che non si ha il coraggio di trovare in se stessi. Per mancanza di destinazione, ci si sottomette a copioni inadeguati, alle maschere e alle mode. Si indossano abiti non nostri.

A questo possibile percorso di infedeltà a noi stessi si oppone l’altra strada, l’unica da imboccare: la fedeltà al cuore. La seconda via è guardare dentro se stessi, ricercando i propri limiti, le proprie paure, riconoscere i vissuti difficili dando loro un nome. Essere vulnerabili significa avere coraggio di scoprirsi ed essere visti come si è. La vulnerabilità, la nostra fragilità non è così una debolezza, ma diventa la più grande dimostrazione di coraggio e di forza.

Per fragilità l’uomo cerca aiuto, cerca dei legami per scambiare fragilità, e appoggiando una fragilità ad un’altra si sostiene il mondo.

Questo legame ci aiuta ad indossare la vita, la nostra vita, come il più bello degli abiti, a superarci ed a raggiungere libertà e bellezza.

La serata, promossa dall’Associazione Adamo onlus con il patrocinio dell’ASST del Garda e della Delegazione bresciana della LILT, sarà anticipata dalla premiazione del concorso “Paola Mondolo” sui sani stili di vita alle ore 20.30.

L’intero ricavato della serata, con ingresso ad offerta libera, sarà devoluto all’Associazione Adamo onlus per progetti a favore dei malati oncologici.

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Marco Sacchi
Bresciano di origine e residenza, frequenta l’Università Cattolica del Sacro Cuore a Piacenza dove si specializza in Economia aziendale. Dal 2011 in forza presso la Fondazione Dominato Leonense di Leno, dove promuove la storia del Monastero benedettino “Ad Leones” e attività di promozione del territorio.

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