“È stato un anno difficile. Un duro viaggio nel mezzo delle crisi più drammatiche, non solo in più di 70 paesi ma anche in mare. Nel Mediterraneo centrale il 2016 è stato l’anno più letale di sempre: a bordo di tre navi abbiamo soccorso o assistito più di 20.000 persone ma, purtroppo, oltre 4400 uomini, donne e bambini sono morti.” Sono le parole con cui Gabriele Eminente, direttore di MSF Italia, nella lettera di inizio anno.

Ma nonostante le grandi difficoltà che hanno dovuto subire, tra le quali bombardamenti agli ospedali in Yemen, pubblicano un video per ringraziare tutto coloro che hanno sostenuto il lavoro instancabile di medici, paramedici e volontari che mettono in gioco la propria vita per salvare quella di altri.msf28556-1_1

L’organizzazione umanitaria nata nel 1971 fornisce assistenza medica d’emergenza alle popolazioni colpite da guerre, epidemie, malnutrizione o catastrofi naturali. Curano le persone vittime di discriminazioni o escluse dall’assistenza sanitaria.

Continua la lettera di Gabriele Eminente: “ I nostri team hanno portato soccorso medico-umanitario nelle guerre più violente, come in Siria o Yemen, sono stati in prima linea nella reazione a catastrofi naturali, come l’uragano  ad Haiti e nella risposta alle epidemie come la febbre gialla, in Repubblica Democratica del Congo. 

Ci sono altre crisi non meno gravi che raramente raggiungono i media: è il caso dello Stato di Borno, in Nigeria, dove la mancanza di cibo sta annientando la generazione dei più piccoli. Mentre continueremo a chiedere un aumento urgente e massiccio degli interventi umanitari per garantire alle persone cibo e assistenza medica su vasta scala, faremo la nostra parte accrescendo il nostro impegno in Nigeria. msf36366

Voglio però ricordare anche una vittoria molto importante: grazie alla pressione di migliaia di persone che hanno partecipato alla campagna “Il vaccino giusto al prezzo giusto” abbiamo ottenuto da parte di due grandi multinazionali farmaceutiche, la Pfizer e la GSK, la riduzione del prezzo del vaccino anti-pneumococcico per le organizzazioni umanitarie. Ora possiamo salvare molti più bambini da malattie facilmente prevenibili come la polmonite. 

In un mondo che cambia, non sempre per il meglio, l’intervento di MSF è sempre più necessario. Se noi siamo pronti a continuare il nostro viaggio, dobbiamo ringraziare i nostri sostenitori: a te, a voi va il nostro più sentito grazie.”

Il dramma del Mediterraneo è quello più vicino a noi, il bilancio di MSF è drammatico, parla 4.690 uomini, donne e bambini morti cercando di attraversare il Mediterraneo, circa 1.000 in più rispetto a tutto il 2015. Questo numero non si deve a un aumento significativo degli arrivi ma solo a un’aumentata mortalità.migranti

Ma la parte più drammatica è che le équipe di MSF hanno visto barconi capovolgersi dopo aver passato ore o giorni alla deriva senza motore, perché i trafficanti o altri criminali l’avevano rimosso molto prima che qualunque soccorso fosse possibile. Le persone soccorse raccontano di essere stati tenuti in grotte, fossi o buche nel terreno per giorni o settimane prima di essere spinti a forza in mare su un barcone.

Hanno ascoltato i racconti di esecuzioni, abusi terribili, violenze sessuali, torture. Rispetto all’anno scorso, hanno visto meno persone con giubbotti di salvataggio, cibo, acqua e provviste per il viaggio o con carburante sufficiente.

In mare MSF ha effettuato soccorsi con il mare grosso e a tutte le ore del giorno e della notte. I trafficanti mandano in mare molti barconi insieme a orari improbabili nel tentativo di sfuggire al meccanismo di controllo imposto dalle politiche restrittive e sperando che anche se alcuni di loro saranno catturati, altri passeranno e verranno soccorsi. Le operazioni notturne sono state sempre più frequenti ed è capitato che una sola nave MSF dovesse rispondere a più di 10 chiamate di soccorso in 24 ore.msf178391

E’ l’altra faccia della medaglia dei migranti, quella più reale, rispetto all’assalto mediatico che di questi tempi si sta accanendo sul fenomeno migranti.

Il silenzio è stato a lungo confuso con la neutralità, ed è stato presentato come una condizione necessaria all’azione umanitaria. Dalle sue origini, MSF è stata creata per opporsi a questa tesi. Non siamo sicuri che le parole possono salvare delle vite, ma sappiamo con certezza che il silenzio uccide.” Le parole di Dr James Orbinski, allora Presidente di MSF International, quando ritirò il Premio Nobel per la Pace per conto di MSF nel 1999.

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.