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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Un tempo due erano gli accessi a Pescarolo. Uno si chiamava Porta Occidentale, per la quale nel muro della proprietà Caifa, all’angolo di via xxv Aprile, c’è uno spazio apposito dove si trova la scritta “porta Occidentale,” e questo spiega il perché ci fosse la zona denominata “borgo di fuori”, un termine che stava proprio ad indicare le case fuori. Oggi non abbiamo la certezza dove fosse la porta, se dove abbiamo la scritta, oppure più avanti, dove via Matteotti si restringe (all’inizio della curva).

C’era poi via Porta Meridionale che si trovava invece dalla parte opposta del paese. In questo caso abbiamo la conferma dove fosse perché ci sono ancora i pilastri. In merito abbiamo anche una testimonianza interessante da parte di Mariotti Giuseppe comunemente chiamato “Pino”. Parlando del bisnonno ci dice che: “Era un uomo bello e fisicamente prestante, le serate le trascorreva girando sul territorio, rientrando sempre tardi, doveva farsi aprire la porta, dove si trovano oggi i due pilastri, in legno massiccio con pesanti catenacci. Una volta i guardiani ebbero da dire e lui li buttò nel fosso accanto (oggi tutto tombinato). Un gesto che gli costò l’invio al servizio militare a Buda, divisa da Pest dal Danubio che loro chiamavano Donan e dove rimase per otto anni”.

Una terza porta venne aperta verso Gabbioneta nel 1856,ad oggi sappiamo altro di questa porta.