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Gli amanti delle isole sono avvisati. C’è posto per poterci lavorare. A tempo indeterminato, regime d’orario intero, paga mensile, cassa comunale.

L’ente d’assunzione è il rispettivo Comune che si erige a riferimento sia dell’isola toscana del Giglio, che dell’isola siciliana di Favignana, dove, in entrambe le località di mare, le corrispondenti amministrazioni comunali hanno, in uno stesso periodo, indetto un avviso pubblico (ecco il posto per l’isola del Giglio e quelli per Favignana: domande entro il 24 e il 27 marzo), attraverso l’istituto della mobilità, per il reclutamento di personale munito della qualifica amministrativa di “istruttore amministrativo contabile”, in altri contesti, invece, definita “assistente amministrativo”, come lo è, ad esempio, in ambito sanitario, con il pari profilo lavorativo, attinente la specifica e contraddistinguente lettera, espressa, da manuale, nella consonante “C”, d’inquadramento stipendiale e professionale.

Nel mare Mediterraneo che bagna lo Stivale peninsulare, pare che maggiori opportunità, cifre alla mano, siano riconducibili al sito marino ubicato nella meridionale provincia di Trapani, mentre, una sola unità spetta all’isola ad essa più settentrionale e divenuta ancor più famosa per il tragico evento della nave “Costa Concordia”, rispetto alle due figure ricercate, per lo stesso profilo, nella realtà di prima.

In quest’isola del Tirreno, provincia di Grosseto d’oltremare, la data di scadenza certa, per la presentazione della domanda di adesione all’avviso di mobilità, è il 24 marzo, dopo qualche giorno dall’avvio ufficiale di quella primavera che il 2017 profila nel tempo individuato a limite della procedura, stabilita nell’inverno di qualche settimana prima, quando il Comune dell’isola del Giglio aveva sancito l’ufficialità della decisione presa: “Avviso pubblico esplorativo per l’acquisizione e valutazione di domande di mobilità, ai sensi dell’articolo 30 del D.Lgs. 165/2001, per l’eventuale copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato di istruttore amministrativo / contabile”.

Nell’arcipelago delle Egadi, a Favignana, il reclutamento ha, invece, come termine ultimo il 27 marzo, andando a riguardare, come termine temporale di scadenza esplicitata in un’uguale incidenza connotativa, anche un ulteriore avviso di mobilità, pure destinato, però, ad un simile ruolo amministrativo, ovvero a quello che è, cioè, riferito ad un posto di “collaboratore amministrativo”, afferente, nel suo genere, la fascia “B3”, di un livello appena “sotto” l’altro.

In tutti questi casi, è esplicitata la prerogativa, fra i requisiti pubblicati nei rispettivi avvisi divulgati, del possesso del “Diploma di scuola media superiore / istruzione secondaria di secondo grado” e le ricorrenti caratteristiche proprie di una procedura di mobilità che risultano riscontrabili nel pubblico impiego, come da testo approvato in ogni singolo bando accennato.

Un’analoga uniformità d’insieme è naturalmente quella che, curiosa combinazione intercorsa fra meridiani e paralleli, apre la via del mare ad un impiegato comunale.

Basta superare quelle rotte pure cantate da leggende marinare che, Nettuno permettendo, consentono l’approdo sulla costa in capo ad un paio di isole dove è data l’opportunità di una spontanea candidatura correlata alla qualifica perseguita per il personale sottoposto alla diretta gestione del maggior ente locale a cui il territorio insulare abbina la tipica denominazione di una nota toponomastica speculare.

Il resto, nella smania d’altrove, è sole, destino esemplificato dalla mutevole corsa dei venti, sussulti di onde turchine, in una cangiante prospettiva fra idillio ed esilio, nell’eco di mitologiche sirene che vorrebbero ancora distogliere l’Ulisse di ogni tempo dal suo navigare, quando, naufrago da altrui lidi, insiste nel ricondursi alla ricerca di quella meta lontana dove, solo allora, la sua immagine peregrinante pare che si possa ricomporre, nella sede da lui a lungo sospirata, in un’armonia tutta intera ed ammirata.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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