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La diffusa passione verso il panorama artistico locale si condensa in quella qualificata ricognizione culturale che, attraverso la lente focale di un’analisi capillare, documenta il vasto campionario dell’arte interpretata dai rispettivi esponenti di una propria creatività personale, raccolta nella sintesi espressiva di un’interessante varietà compositiva, diluita in quell’espressione plurale che le risulta significativa.

E’ questo l’ambito del progetto promosso dalla casa editricePublisher” di Roncadelle (Brescia) che ha, rispettivamente, realizzato  il catalogo “Bresciarte” e “Lombardiarte”, secondo un’iniziativa differenziatasi nella potenziale proiezione editoriale nella quale una prima pubblicazione, è ascritta al contesto bresciano, mentre un’altra, successiva, ha invece l’impostazione di una dichiarata apertura rivolta verso un’ottica regionale, per un radicamento lombardo, da promuovere e da particolareggiare, in un’articolata formula interdisciplinare.

TIZIANA ZINI - BresciarteQuella formula esplicativa che contempera, insieme agli artisti, dimostratisi sensibili all’opportunità di una presentazione collettiva, anche alcune associazioni del settore che, nel poliedrico tema culturale dell’arte, si integrano a loro volta con le gallerie espositive e con i riferimenti delle guide, dei “mercatini”, dei musei, delle scuole e degli spazi artistici, generalmente funzionali ad una prospettiva aderente a più realtà, interagenti in un medesimo contesto di funzioni corrispondenti e complementari.

“A narrare il mutare delle forme in corpi nuovi mi spinge l’estro”, scrive Ovidio, all’inizio della sua “Metamorfosi”, manifestando, di una spontanea ispirazione descrittiva, quella concomitante inclinazione ad una stilistica soluzione creativa che, nella modalità letteraria che le è esemplificativa, ha interpretato l’arte mitologica del racconto con la quale si è resa fattiva.

Arte visiva, nel caso invece degli artisti in questione, entrando nel merito della quale Alberto Zaina scrive, fra l’altro, nella sua introduzione, proposta in apertura, delle due accennate pubblicazioni che, a diversi autori, d’ambo i sessi e di età diverse, offrono rispettivamente lo spazio per un testo biografico e di presentazione dei loro lavori: “Il filo comune che li associa, si può dire, non è l’adesione a questo o a quel movimento, o tendenza artistica, programmaticamente dichiarato, ma piuttosto la voglia, da parte di ognuno, di seguire la propria ispirazione e modalità espressiva. Troviamo, quindi, i più “tradizionalisti”, legati alla poetica del vero e della quotidianità, secondo la tendenza filoimpressionistica di tante arte bresciana del Novecento; coloro che, su una base tendenzialmente figurativa, cercano la modernità di espressione che tiene conto del vento delle innovazioni portate dalle avanguardie storiche del Novecento e le rivivono con la propria sensibilità e chi, invece, persegue i sentieri dell’astrazione, attraverso la ricerca di pure forme e colori. Non mancano anche sperimentazioni che tengono conto di materiali e tecniche meno comuni, rispetto al semplice uso di colori in tubetto, olio o acrilico che siano e del supporto di tela”.

In buona sostanza, per la cura di Vittorio Bertoni, referente del progetto “Publisher”, il catalogo “Lombardiarte” che eredita nella sua edizione il contenuto di “Bresciarte”, rimpinguandolo di ulteriori finalità di informazione, perseguite nell’impegno orientato ad una accresciuta caratterizzazione dell’opera avviata con il riscontro di un’apprezzata adesione, presenta gli artisti: Eleonora Amighetti, Deneb Arici, Giuseppe Barbi, Laura Bellini, Valerio Betta, Loredana Boldini, Elena Bonassi, Alberto Bonera, Elena Borboni, Daniele Braga, Tiziano Calcari, Tiziana Cherubini, Sergio Corbelli, Katia D’Angelo, Ornella De Rosa, Mario Filippini, Arianna Finkbein, Maura Gamba, Antonella Giapponesi Tarenghi, Carlo Guerrato “Guerca”, Remo Lana, Giovanna Marpicati, Fabiano Paterlini, Delfina Platto, Vittorio Politi, Francesco Pozzi, Daniela Ravasio, Mirko Rossi “MiRo”, Claudio Rossoni, Ernesto Roversi, Dario Sarnico, Paola Silvestrini, Franco Soresina, Marina Venturi, Giancarlo Zammarchi, Enrico Zani, Bruna Zeni, Ezio Zingarelli e Tiziana Zini.

VITTORIO POLITI - BresciarteDi ciascuno di questi esponenti dell’arte contemporanea, le pagine illustrate che sono a loro in uguale misura dedicate, riportano i dati forniti direttamente dagli stessi autori, per poter essere eventualmente contattati, per il tramite di quelle informazioni che sono pure correlate alla singola presentazione individuale, unitamente alle immagini fotografiche riproducenti alcune opere effettuate che attengono alla sequenza costitutiva delle corrispondenti esperienze artistiche, promosse personalmente nel campo dell’arte, attraverso le quali i medesimi artisti sono documentati.

Un progetto, quello promosso dalla funzionalità fattiva di questo supporto d’informazione, al quale si può ancora aderire, proponendo un proprio distinto carisma compositivo da apportare nell’ampliata schiera dei protagonisti già coinvolti nell’ultima edizione del “Catalogo degli Amici di Lombardiarte”, ad esordio della quale, Vittorio Bertoni, spiega, tra l’altro: “D’ora in avanti ci rivolgiamo all’intera regione, cercando di coinvolgere nel nostro progetto, quanti più “amici” sarà possibile. Per evidenti ragioni di dimensioni, quest’anno la pubblicazione sarà prodotta nella sola versione elettronica, presentando di volta in volta le nuove schede. Il Catalogo verrà periodicamente inserito nelle edicole digitali e distribuito tramite i social e gli archivi gestiti da Publisher per avere la più ampia visibilità possibile”.

Nel merito e nel metodo di questa specificità editoriale, si colloca anche la regia organizzativa di una serie di mostre, come quella allestita a Brescia, presso l’Hotel Master di via Luigi Apollonio, nel maggio del 2013, in relazione ad un’esposizione pittorica collettiva nella quale la trentina degli artisti partecipanti si è rispettivamente cimentata sul tema della nota manifestazione annuale della “Mille Miglia”.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.