Prevalle, Brescia. Il comune di Prevalle e l’Eco-museo di Botticino hanno organizzato un concorso di pittura e fotografia: l’arte di guardare il mondo e il mondo è quello del Carso bresciano alle spalle dei due paesi. Scadenza per la consegna delle opere pittoriche e fotografiche è fissata entro il 1 dicembre presso la biblioteca di Prevalle, con una quota di partecipazione di 10 euro.cariadeghe

Gli artisti che parteciperanno al concorso dovranno concentrarsi sul luogo, il paesaggio e heritage dell’altipiano di Cariadeghe, il massiccio calcareo che si alza sino al comune di Serle, un luogo che esprime al meglio il tipico altopiano carsico, dove l’acqua e il tempo giocando con la roccia hanno creato morfologie del tutto particolari.

Domenica 6 dicembre verrà allestita una mostra di tutte le opere in concorso presso il palazzo Morani di Prevalle. Nella giornata la giuria formata dalla commissione cultura e ecomuseo ma anche dai visitatori, premieranno le tre opere più meritevoli per categoria. Le premiazioni avranno luogo alle 19 dello stesso giorno nella sede della mostra. Il montepremi del concorso è 700 euro. I premi assegnati dovranno essere ritirati personalmente dai rispettivi vincitori o da un propriodelegato, durante la cerimonia di premiazione.omber

Pittura e fotografia sono due modi per fissare un luogo o ricercare nel luogo stesso una caratteristica che ne riveli l’identità. Sull’altipiano l’elemento del paesaggio e delle caratteristiche attività umane non mancheranno di stimolare tutto coloro che parteciperanno al concorso. Non è norma o agevolazione essere buoni conoscitori o indigeni della zona, anzi molte volte al passante abituato al paesaggio sfugge la peculiarità che invece può colpire l’occhio artistico del passante “straniero”.

I sentieri che percorrono l’altipiano di Cariadeghe entrano in tortuosi rilievi, doline che indicano cavità e grotte, alcune percorribili dall’uomo, spesso costituite da veri e propri pozzi verticali e profonde grotte, come quella dell’Omber en bando al Bus del Zel, la grotta più lunga e più profonda di tutta la provincia di Brescia e uno dei sistemi carsici di maggiore sviluppo a livello nazionale, scoperta ed ancora in esplorazioni dagli speleologi bresciani.Francesca Emer ©

Ma anche i boschi misti e i suoi abitanti, le vette di calcare da dove farsi stimolare dal paesaggio selvaggio ed endemico e del tutto particolare per le zone bresciane. Tra essi spicca il monte S. Bartolomeo dalla particolare forma troncoconica, importante sito d’interesse archeologico; recentemente alcune ricerche condotte hanno portato alla luce ampi tratti del vasto e imponente Monastero romanico che occupava per intero la spianata sommitale del monte.

Al fine il concorso è per i partecipanti una fonte inesauribile di stimoli e per gli artisti “stranieri”, un’occasione per immergersi, dipingere e fotografare un luogo tutto particolare ed unico in Lombardia.

 

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.