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Rovato (Brescia) – I contadini vanno a palazzo. Dai campi, alle sale signorili di un’imponente architettura, un tempo adibita a dimora gentilizia. Qui, si esprimeranno in alcune interpretazioni caratteristiche.

L’antico mondo rurale, rappresentato, fra l’altro, da numerose tele figurative del pittore Luca Zogno, è ospite di Palazzo “Sonzogni”, al civico 45 di corso Bonomelli a Rovato, attraverso la quattro giorni espositiva che l’artista bresciano ha messo in calendario, da mercoledì 21 a sabato 24 febbraio. Orari d’apertura: dalle 17 alle 19.30, con la sola eccezione del sabato che include anche la mattinata, dalle ore 10, fino alla chiusura serale, come ogni altra accennata giornata.

Ingresso libero e gratuito, per questa proposta espositiva, particolarmente dedicata a quelle interessanti scene di vita agreste che risultano pure rapportate ad un indimenticato folclore, specificatamente connesso ad un verace retaggio popolare di cui se ne serba generalmente il ricordo, in una romantica attribuzione di valore.

Generazioni fa, ridivenute protagoniste del proprio darsi da fare, nell’opera laboriosa delle loro rispettive occupazioni, applicate alle incombenze di un’economia rurale. I dipinti non mentono nell’esprimere tali pertinenze legate alla terra, mediante l’interpretazione pittorica di questo apprezzato autore che, fra altre indicazioni e referenze, ha il titolo di “il mentore dei contadini”, stampato sulla locandina divulgativa di questa sua attesa mostra di retrospettiva culturale, volta a valorizzare una locale ispirazione di storica appartenenza collettiva.

Nel periodo in cui il 2018 segue di poco la frazione festaiola del carnevale, un’esposizione pittorica che è presentata, fra altre possibili interpretazioni di lettura, in omaggio alla fatica d’un tempo, sperimentata nel primario lavoro dei campi, sembra allinearsi alle tematiche di una autentica stima valoriale, incentivata dal trasversale riferimento d’elevazione al trascendente, sollecitato con l’approssimarsi della festività pasquale.

L’inaugurazione di questa manifestazione espositiva, in calendario alle ore 17 di mercoledì 21 febbraio, è, pure, prevista per affinare, a questi potenziali concetti ideali, altri, di analoghi aspetti che appaiono sostanziali alle tele allestite nella mostra stessa, mediante la messa fuoco di una varietà di loro significati particolari.

Un compito, affidato al prof. Giovanni Quaresmini, curatore della medesima iniziativa, rinnovatasi nella efficace prospettiva di una esemplificazione stilistica complessiva, ed a mons. Osvaldo Mingotti, parroco emerito della “Collegiata Insigne dei SS. Nazario e Celso” di Brescia.

L’appuntamento, in Franciacorta, con questo autore, si amalgama, fra vari manufatti caratterizzati da suggestioni scenografiche penetranti, con la presentazione di alcuni suoi nuovi dipinti, inseriti nel circuito estemporaneo di una sede esclusiva, nel centro storico di Rovato dove sembra innestarsi l’evocazione di un assodato messaggio d’interrelazione fra arte e cultura.

Non lontano da questa struttura, coincidente con gli spazi accoglienti della mostra, un paio di rispettive epigrafi ricordano i noti pittori, nelle persone di Alessandro Bonvicino detto il Moretto (1498 ca – 1564) e Gerolamo Calca (1878 – 1957), dei quali il medesimo centro abitato ne sfoggia la memorialistica considerazione di una onorata appartenenza, essendo ambedue nativi del posto, mediante l’esternazione attuale dei commemorativi segni lapidei di una solida ed esplicita consistenza.

Luca Zogno con la vicesindaco di Travagliato, Simona Tironi

In un contestuale accostamento con i riferimenti di questa locale matrice artistica, un’emblematica traccia figurativa indica, nell’affresco posto sulla facciata del palazzo comunale, il simbolo della comunità, rimandando, pure, ad un solenne accordo con il dominio della Serenissima Repubblica veneziana, tale e quale è, appunto, la rappresentazione che, in un’artistica sintesi espressiva, qui, riporta al noto leone alato di San Marco.

In questa località, ai piedi del Monte Orfano, si interseca il cammino pittorico di Luca Zogno che, quest’anno, ha già esposto a Castrezzato, proveniente, in ordine di tempo, da un’altra riuscita mostra realizzata, invece, a Travagliato, ed inaugurata con il concorso, fra gli altri, del vicesindaco travagliatese Simona Tironi.

Oltre i confini, la passione per la pittura di questo stimato artista autodidatta nasce da lontano. Mondi diversi che si fondono insieme nella composita dimensione che li contiene, secondo l’ecletticità vedutistica che li sostiene.

L’armonia ottenuta, nella vasta produzione artistica di questo pittore di Travagliato, sembra appartenga ad uno stile omogeneo, ricorrente nelle difformi tematiche affrontate, secondo quella medesima maestria che appare interpretata nella padronanza coloristica e nella sicurezza del tratto incisivo, mediante la dinamica sistematicità ritmica, con la quale si profila l’efficacia di un vibrante assetto figurativo.

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Luca Quaresmini
Ha la passione dello scrivere che gli permette, nel rispetto dello svolgersi degli avvenimenti, di esprimere se stesso attraverso uno stile personale da cui ne emerge un corrispondente scibile interiore. Le sue costruzioni lessicali seguono percorsi che aprono orizzonti d’empito originale in sintonia con la profondità e la singolarità delle vicende narrate.

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