Ferrara. Si rinnova la galleria d’arte moderna di Castello Estense con una nuova esposizione di capolavori ferraresi. Un corposo allestimento di opere si affianca al percorso dedicato agli autori ferraresi Filippo de Pisis e Giovanni Boldini. Il nuovo percorso è aperto al pubblico dal 15 giugno scorso al 4 giugno 2017.

L’intento degli organizzatori è creare un’ulteriore occasione per ammirare le opere appartenenti alle gallerie d’arte di Palazzo Massari, rimaste celate per lungo tempo a causa del terremoto del 2012, al fine di ravvivare l’interesse e la passione del pubblico per l’arte.

Tra i protagonisti vi sono autori attivi sulla scena italiana, come Gaetano Previati e Giuseppe Mentessi.

assunzione-previatiGaetano Previati, pittore divisionista e simbolista, nasce a Ferrara il 31 agosto del 1852, inizia i suoi studi a Ferrara, proseguendo a Firenze e terminando il ciclo di studi a Milano, presso l’Accademia di Brera. Esordisce con “Gli ostaggi di Crema”, una tela di grandi dimensioni, ma il primo successo di pubblico è il “Valentino a Capua”. Negli anni si distingue per la spiccata tendenza simbolista-religiosa, rappresentata attraverso un arte che trascenda la materialità per esprimere la purezza assoluta della sfera ideale. Ne offre un’esemplificazione il tema dell’Assunzione.

notturno giuseppe mentessiGiuseppe Mentessi nasce a Ferrara il 29 settembre del 1857. Avvia la sua formazione artistica presso il Civico Ateneo di Ferrara divenendo grande amico di Previati. Ottenendo la menzione onorevole nel 1872, si trasferisce a Parma, proseguendo gli studi presso la Regia Accademia e vincendo la medaglia d’oro nel 1876 per il saggio “Atrio di un camposanto”. Spinto da Previati, si trasferisce a Milano, dove porta a termine i propri studi. Espone le proprie opere nelle più grandi città d’Italia, come Venezia e Roma. Presenta particolare interesse per i soggetti legati al mondo del fantastico e per le atmosfere notturne, in linea con la ricerca pittorica simbolista. Nel 1891 opera una svolta verso la pittura divisionista, nella quale risulta evidente la sua capacità di rappresentare la sofferenza degli umili e i loro sentimenti più profondi con grande abilità.

La galleria si sviluppa seguendo un ordine tematico, richiamando il rinnovamento del genere del ritratto e i suoi nuovi codici, nonché un ampio spettro di tematiche di vario genere: temi storico-allegorici, dimensioni monumentali e decorative, nuovi soggetti della modernità e molto altro.