Tempo di lettura: 2 minuti

Leno (Brescia) – Sabato 30 gennaio alle ore 11.00, nel salone dell’ex asilo “Gorno” dell’IIS “Vincenzo Capirola” di Leno, si inaugura la personale di scultura dell’artista Patrizia Fratus dal titolo “Un mito da paura”. La mostra, visitabile in orario scolastico fino al 15 aprile, si colloca nel più ampio progetto “Capirola in Arte”, spazio espositivo permanente all’interno della scuola pensato per avvicinare i giovani alle diverse espressioni artistiche.

Patrizia Fratus, artista che fa scultura materica e sociale, è stata ideatrice recentemente del progetto “VivaVittoria” e di altri straordinari progetti capaci di trasformare l’oggetto d’arte in un luogo di dialogo.

Esponente dell’arte relazionale, la Fratus usa come materia ciascuno di noi e come strumento la relazione: il fine è la bellezza totale, una società. L’arte relazionale, a cui fondamento vi è l’idea che tutti si è artisti, dimostra come ognuno, portando la propria diversità come valore, possa lavorare a progetti comuni per affrontare il futuro.

Insieme agli studenti del Capirola, dalla metà di febbraio e per 6 incontri pomeridiani, l’artista terrà un laboratorio d’arte relazionale per riportare l’arte nel quotidiano e costruire insieme proposte positive rispetto all’esistente.

Immaginare nuovi miti a cui dare una forma che incarnino le paure dei giovani di oggi è la sfida che l’artista lancia agli studenti. Come i bisonti delle grotte di Lascaux, immagini che aiutavano l’uomo del paleolitico ad affrontare le paure del “là fuori”, così i ragazzi realizzeranno una scultura sociale per guardare al futuro e all’altro in modo positivo.

La scultura creata dagli studenti insieme all’artista Patrizia Fratus sarà lasciata al Capirola a testimonianza di quanto accaduto.

L’iniziativa è sostenuta dal Dirigente Scolastico Prof.ssa Ermelina Ravelli: “Il Capirola da sempre propone ai propri alunni molteplici occasioni di approfondimento culturale, proposte formative ed educative che ampliano l’offerta formativa dell’Istituto”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Esegui l'operazione aritmetica prima di inviare *