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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – A Pescarolo tra le varie assemblee, a chiusura del 2016, che si sono svolte in questo periodo, una particolare rilevanza ha assunto quella fatta dal Museo del Lino, o meglio abbiamo ritenuto tale, in considerazione dell’importante argomento all’ordine del giorno, riguardante in particolare un diverbio con l’Amministrazione Comunale.

L’Assemblea presieduta da Stefana Mariotti  si è svolta nella serata di giovedì 16 marzo. All’ordine del giorno l’approvazione, come prassi regolare, del bilancio consuntivo 2016, il programma attività 2017 con relativo preventivo. L’ultimo punto riguardava la richiesta dell’Amministrazione comunale di Pescarolo ed Uniti riguardante la revisione della Convenzione tra il comune di Pescarolo ed Uniti e l’Associazione del Museo del lino.

Approvato il consuntivo, il dibattito si è aperto sulla programmazione 2017 che necessita di essere incrementato con nuove iniziative. Il Presidente ha precisato che il lavoro più urgente riguarda il lavaggio e la catalogazione degli ultimi tessuti avuti in dono. In relazione alle nuove iniziative, si parla della proiezione di 5 vecchi filmati che potrebbero tradursi in tre serate dedicate, in merito resta da decidere dove e quando.

Oltre alla conferma della cena di settembre, tra le nuove proposte c’è quella di mettere in cantiere un calendario di aperture domenicali, un programma di visite sul territorio, una serata di canti popolari con un gruppo di Cremona, e una mostra con le pale che si trovano nella chiesa di Pieve Terzagni.

Legata alla mostra, che si sta organizzando in collaborazione con Rebel Lombardia per il 2018 sui “giochi di una volta”, Lusiardi propone di contattare anche Francesco Guccini, per una serata sull’argomento, considerando che lo stesso ha scritto un libro in merito. Da abbinare alla mostra, precisa Merisi, si dovrebbero raccogliere interviste e testimonianze su chi ha vissuto quei momenti.

Sulla concretizzazione delle varie iniziative e sui finanziamenti da reperire, va però tenuto presente che la Regione non ha ancora emesso alcun bando.

Si è passato poi all’argomento convenzione, firmata nell’aprile 2004 dalla stessa Mariotti Stefana, allora in qualità di Sindaco e oggi Presidente dell’Associazione. “Oggi il comune – precisa la Presidente – ne chiede la revisione non condividendone alcuni punti e precisamente, la durata di 50 anni e le spese di acqua, luce, gas e telefono a carico del comune. Dal dibattito viene evidenziata una carenza, da parte del comune, sulla conoscenza di cosa significhi gestire un museo e il lavoro che comporta la conservazione e la catalogazione dei reperti. Una linea che intendiamo contestare e per questo non ci siamo presentati alla convocazione ritenendo che sull’argomento non ci fosse nulla da discutere”.

La Presidente Mariotti ha poi evidenziato alcune inesattezze, su quanto scritto nella delibera di consiglio, riguardanti ad esempio “la suddivisione di utili tra i soci” assolutamente falsa. “L’attività del Museo – afferma la Presidente – vive con i contributi regionali che però vengono erogati su progetti. Siamo stati accusati di non avere presentato al comune i bilanci di alcuni anni, abbiamo ammesso, per disguidi nostri lo sbaglio, al quale abbiamo prontamente rimediato. Sul pagamento dei biglietti per i visitatori, non avevamo nulla do comunicare in quanto l’ingresso è gratuito, solo su eventuali contributi o donazioni viene rilasciata apposita ricevuta“.

Non comprendiamo – ha precisato poi la stessaquale sia il danno erariale che avremmo causato. Sulla durata, la prima parte dello stabile è stata acquistata dall’Associazione con i soldi avuti dalla Regione, però non avendo a quel tempo l’Associazione personalità giuridica, si è arrivati a questo accordo, con la precisazione nella delibera, che l’Associazione l’avrebbe avuto in uso perpetuo. La seconda parte venne acquistata con un contributo della fondazione CARIPLO per locali da destinare a Museo e Biblioteca. Una situazione che purtroppo ci ha condizionati nella nostra attività, limitando ad esempio la mostra sui tesori nascosti, in considerazione della mancata accensione del riscaldamento, inascoltata poi la nostra richiesta di limitare l’accensione al solo locale adibito ad ufficio“.

Dopo l’affermazione di Merisi che evidenziava come si trattasse i di una questione di fondo per un servizio culturale, non limitato a Pescarolo, ma d’interesse regionale, il dibattito si è poi concluso con la l’accettazione della proposta del Presidente Mariotti Stefana, favorevole a resistere contro il comune, astenuto il socio Masseroni che ritiene assurdo che non si riesca a trovare un dialogo tra le parti, per la continuità di un servizio di interesse comune.

Concludo il resoconto dell’Assemblea ricordando che nella convenzione è scritto che, di fronte ad una controversia, le parti si rimetteranno al giudizio arbitrale, nominando ciascuna un arbitro e un terzo nominato di comune accordo, di fronte ad eventuali divergenze lo stesso sarà nominato dal Presidente del Tribunale di Cremona. Diversamente le parti si riferiranno alle norme del codice civile.

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