Lago d’Iseo, Brescia e Bergamo. Le “Chiare, fresche e dolci acque” del Petrarca non si addicono, secondo i risultati di Legambiente, alle acque del lago d’Iseo. Analisi della acque sconfortanti per il nostro lago arrivano fresche dall’indagine scientifica della Goletta dei Laghi di Legambiente, che proprio dal Sebino inizia il suo tour annuale di monitoraggio delle acque lacustri italiane. Le analisi delle acque hanno rilevato che 6 punti su 9 indagati risultano inquinati o fortemente inquinati.

Anche quest’anno, la Goletta dei Laghi, ha campionato le acque del lago per l’analisi degli inquinanti e delle microplastiche in centro lago, sulle sponde e alla foce dell’Oglio. Il Lago d’Iseo mostra diverse criticità per quanto riguarda gli scarichi non depurati che finiscono nelle acque lacustri: sotto accusa i sistemi di collettamento insufficienti e gli scarichi fognari non depurati.

Proprio sul lago d’Iseo si è conclusa la prima tappa del tour della Goletta dei Laghi, la campagna di Legambiente realizzata in collaborazione con il CONOU (Consorzio Obbligatorio Olii Esausti) e Novamont e che da 12 anni attraversa l’Italia per monitorare la qualità delle acque, degli ecosistemi e dei territori lacustri.

Goletta dei Laghi ci racconta che sulla sponda bresciana risultano inquinati da batteri fecali i campioni prelevati presso la foce del torrente Calchere nel comune di Sulzano, mentre fortemente inquinati i campioni prelevati presso l’Arsena di Pisogne e Peschiera a Montisola. Quest’anno, su segnalazione di un cittadino, è stata campionata la spiaggia a sud del canale industriale nel comune di Pisogne che è risultata inquinata.

– Dopo l’esperienza di The Floating Piers, che ha attirato su Montisola l’attenzione di tutto il mondo, vorremmo vedere finalmente risolta la situazione negativa che ogni anno rileviamo a Peschiera – sottolinea Dario Balotta, presidente del circolo Legambiente Basso Sebino – Se vogliamo che il turismo portato dall’evento di Christo continui a sostenere l’economia locale, anche interventi di sistemazione degli scarichi risultano fondamentali.-

Non va meglio sulla sponda bergamasca risultano fortemente inquinati i campioni prelevati alla foce del torrente Borlezza a Castro e della foce del fiume Oglio a Costa Volpino. Si rileva un miglioramento rispetto al monitoraggio del 2016 per quanto riguarda il canale presso la spiaggia Bar delle Rose nel comune di Costa Volpino e la foce del torrente Rino nel comune di Tavernola Bergamasca, che risultano entro i limiti di legge.

Nel frattempo Goletta dei Laghi continua a fare rotta sulle acque interne italiane, a presto i risultati degli altri laghi, con la speranza che siano da monito per risolvere le criticità, incentivare il turismo e la fruizione dei laghi, veri gioielli del territorio.

Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.