Dal 20 al 23 ottobre 2005 Verona è stata la città che ha fatto da scenario alle Olimpiadi del formaggio, che si sono tenute in Piazza Bra e all’Arena.

Domenica 23 ottobre, all’interno del programma della giornata, era inserita anche la presentazione del progetto Ecuador. All’apparenza Ecuador e formaggi, potrebbero sembrare due cose completamente diverse, ma non è proprio così. Infatti se pensiamo al Salinerito, caseificio ecuadoriano, allora il collegamento fra le parti diventa immediato.

Vista l’importanza a livello mondiale di questa manifestazione, Cassa Padana è stata invitata ad esporre il progetto di microfinanza campesina e spiegare così, in modo particolareggiato, il relativo progetto agricoltura.
Il progetto, realizzato in stretta collaborazione con il Fepp e partito operativamente nel 2005 con durata triennale, prevede l’individuazione di tre zone sperimentali, una nella costa, una nella sierra e una nella foresta amazzonica nelle quali realizzare fondamentalmente due passaggi:

  • l’aumento del valore della produzione che permetterà l’autosufficienza alimentare e un minimo di surplus vendibile per aumentare il benessere e le esigenze di istruzione della popolazione
  • la valorizzazione sul mercato, sia interno che internazionale, delle produzioni.

L’aria e l’ambiente incontaminato, la coltivazione e l’allevamento con metodi naturali, l’equo ed il solidale sono argomenti vincenti e rappresentano potenzialità da cogliere, con prodotti tipici come i legumi delle Ande (cecio dello sciamano), la quinoa, i mais pregiati, l’oca delle Ande, il maiale “criollo”.

Esempi che possono essere tradotti in operazioni di marketing che hanno sicure richieste di mercato nei paesi Europei, Stati Uniti, Giappone, ecc, tali da produrre ricchezza da redistribuire alla filiera agroalimentare ecuadoriana.

La conferenza, che si è svolta nel Palazzo della Gran Guardia, si è articolata nel modo seguente: visione del DVD sull’Ecuador, introduzione generale sul progetto a cura di Stefano Boffini e presentazione del progetto agricoltura da parte di Giulio Napolitano.

Alla fine della conferenza e dopo le diverse interviste a reti nazionali ed internazionali è seguita la diretta televisiva su Tele Arena e poi avremmo dovuto ritirare un premio speciale sul Salinerito….il comunicato stampa recitava: “Il cacio più alto del mondo arriva nientemeno che dall’Ecuador e viene realizzato a 3800 mila metri di altitudine dal Caseificio Salinas, della città omonima, nato attraverso un progetto di cooperazione internazionale tra Italia ed Ecuador che ha coinvolto i campesinos di quel territorio, per agevolarne lo sviluppo” …

Ho usato il condizionale perché purtroppo, causa problemi tecnici e burocratici, il formaggio non è arrivato e quindi quello che doveva essere un riconoscimento formale è restato solo un riconoscimento vocale da parte dell’Assessore delle Attività Produttive di Verona, Pernigo che, portando i saluti del Sindaco e della Giunta, si è complimentato sia sul progetto, sia sul formaggio!