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Pescarolo ed Uniti (Cremona) – Il Sindaco di Pescarolo ed Uniti Graziano Cominetti ha chiuso, con il sole che faceva capolino, le celebrazioni civili nella mattinata di lunedì 4 Novembre davanti alla Cappella dei caduti di Pieve Terzagni. Va fatta la premessa che nella piovosa mattinata di domenica 3 si era svolta la funzione religiosa, combinando la celebrazione della Messa, celebrata da Don Pedro, e con la presenza del coro per la ricorrenza del Patrono.

Presenti, oltre ad una rappresentanza dei bersaglieri della sezione di Pieve San Giacomo guidati dal Presidente Roberto Filippini, il Sindaco Cominetti Graziano, per il X° guastatori il S.M.C. Palmieri Domenico Domenico e il S.M. De Monte Francesco.

La giornata ufficiale era iniziata al mattino con la formazione e partenza del corteo dalla scuola primaria. Aperto dai bersaglieri che portavano la corona, seguiva il gonfalone del comune e il labaro della Scuola, poi le autorità, il Sindaco Graziano Cominetti ai suoi lati, in rappresentanza del X° Guastatori IL S.M.C. Palmieri Domenico e il Comandante della Caserma Carabinieri di Vescovato Maresciallo Garbino. Seguivano poi i labari delle sezioni AUSER e AVIS portati rispettivamente dai Presidenti Becchi Ivan e Mariani Claudio, il Presidente del G.S. Pescarolo Tenca Mauro, chiudevano il corteo gli alunni della scuola primaria con i loro Insegnanti. Il tutto si svolgeva con il coordinamento del Presidente ANCR Malaggi Massimo.

Il corteo arrivava al monumento con la musica della parata degli eroi. Schierati su via Roma, di traverso i labari, di fronte al monumento, autorità e bersaglieri con la corona, da piazza Garibaldi arrivavano di corsa, tra gli applasusi dei presenti, i bersaglieri con il labaro, i fumogeni tricolori e accompagnati dalla musica classica. Si procedeva poi all’alza bandiera seguito dal canto dell’inno Nazionale a cura dei bambini della scuola primaria del Corpo. Si procedeva poi alla posa della corona che veniva omaggiata dalle autorità, militari e civili.

Dopo il suono del silenzio seguiva la lettura della Preghiera dei Caduti da parte del vice Presidente ANCR Vacchelli Laura. Ad ognuno dei 19 nomi dei caduti che si trovano al cimitero, letto dai bambini, rispondeva il bersagliere Filippini “presente”, mentre altri bambini portavano una rosa sul monumento. Erano poi sempre i bambini a dare lettura dei 49 caduti Pescarolesi, nella prima guerra mondiale. Chiudeva l’importante momento l’intervento del Sindaco che si rivolgeva in particolar modo agli alunni della scuola primaria, per un elogio per la loro partecipazione al canto dell’Inno nazionale.

Il primo Cittadino ha evidenziato che questa non è una manifestazione qualsiasi, ma un momento molto particolare. Il fatto, ha precisato lo stesso, che voi bambini abbiate letto sia i nomi dei caduti della Seconda Guerra Mondiale, che quelli dei 49 caduti della Prima, sta a significare che abbiamo centrato l’obiettivo della giornata e cioè quello di ricordare. Ricordare ragazzi che hanno risposto prontamente alla chiamata, senza sapere dove sarebbero andati e hanno dato la vita per noi. Oggi è importante essere qui proprio per ricordare. Oggi noi lo facciamo per voi, perché domani siate voi a ricordare agli altri l’importanza di ricordare il sacrificio che questi ragazzi hanno fatto per noi.

Tutti i partecipanti a questo importante momento si sono poi portati con i loro mezzi, gli alunni delle classi 4ª e 5ª con lo scuolabus, davanti alla scuola materna di Pieve Terzagni, dove si è ricostituito il corteo nel quale sono entrati anche i più piccoli, con le loro insegnanti, arrivando alla Cappella dei Caduti nell’edifico delle ex scuole elementari.

Dopo la deposizione della corona ufficiale e quella realizzata dai bambini della scuola dell’infanzia, sono seguite le letture della preghiera dei Caduti, da parte della maestra Cristina e successivamente il bollettino della vittoria da parte del Vice Presidente della sezione ANCR Vacchelli Laura.

L’appuntamento si è chiuso con il discorso del Sindaco che ha ribadito l’importanza di ricordare, al quale sono seguiti i ringraziamenti da parte del Presidente dell’ANCR che si è scusato per una cerimonia celebrata pressochè in un silenzio che ha tolto molto al momento, in quanto è venuta a trovarsi in concomitanza con un funerale.

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